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Cremona. Fine anno è alle porte e come ogni anno si ripresenta la questione botti si o botti no! Per la notte di San Silvestro c’è chi spera da anno che l’unico botto sia quello del tappo della bottiglia di spumante. Ogni anno a causa dei fuochi d’artificio col botto muoiono circa 5000 animali.

Ma non dimentichiamo chi tra gli umani rimane ferito, a volte gravemente, per non dire peggio dalla brutta tradizione dei botti. Altro settore commerciale che ingrassa l’illegalità. Quest’anno si aggiunge un’aggravante in più l’inquinamento che da due mesi soffoca non solo la solita pianura Padana, ma anche gran parte del resto d’Italia.campagna-botti2

I Sindaci di Cremona e di Crema sono alcuni dei tanti primi cittadini italiani che hanno firmato l’ordinanza per la prevenzione dei rischi che derivano dall’impiego di botti e petardi in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno 2017. Dal 29 dicembre  e fino al 3 gennaio  è tassativamente vietato fare esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo in tutti i luoghi, pubblici o privati, in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, di qualsiasi tipo, nonché all’interno ed entro un raggio di 200 metri da ospedali, case di cura, comunità varie, e ricoveri di animali.

Gli organizzatori delle feste dovranno assicurare un’adeguata informazione e un’assidua sorveglianza perché siano rispettate tali misure avvertendo tempestivamente, se del caso, le forze dell’ordine.

Per coloro che non rispettano le disposizioni contenute nell’ordinanza è prevista una sanzione fino a 150 euro, fatta salva la denuncia all’Autorità Giudiziaria se il fatto assume rilevanza penale. Anche se a Cremona non sono mai stati segnalati infortuni significativi legati al lancio di botti, l’Amministrazione comunale, particolarmente attenta al problema, vuole prevenire danni alle persone provocati dall’utilizzo maldestro di tali prodotti.

Considerate le condizioni favorevoli all’accumulo degli inquinanti è importante ridurre ogni ulteriore possibile fonte d’immissione di gas e particolati atmosferici. Esiste inoltre un oggettivo pericolo anche per i petardi, dei quali è ammessa la vendita al pubblico, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti che, in quanto tali, possono provocare danni fisici, anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia, sia a chi ne venisse fortuitamente colpito. Particolare attenzione dunque anche al benessere degli animali domestici che reagiscono con spavento e subiscono anche traumi a causa dei botti.

L’ordinanza sui botti, così come è stata formulata quest’anno, si inserisce in un percorso che l’Amministrazione ha intrapreso per arrivare alla stesura del Regolamento per il benessere degli animali che conterrà alcuni elementi importanti anche in merito alla presenza dei circhi in città, cogliendo la sollecitazione della petizione popolare promossa dalle associazioni animaliste.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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