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Cremona. Il Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco “Antonio Stradivari”, non a torto considerato l’Olimpiade della Liuteria. La rassegna, promossa dalla Fondazione Museo del Violino giunta alla quindicesima edizione, è, infatti, occasione di confronto privilegiata per costruttori e musicisti di tutto il mondo.

Fino al 14 ottobre sarà possibile ammirare gli strumenti nel Padiglione Andrea Amati del Museo del Violino, che ospita i capolavori di Amati, Stradivari, Guarneri, per sottolineare la continuità di una tradizione che unisce in modo diretto ed indissolubile le botteghe tardo rinascimentali ed i laboratori di oggi. Ugualmente importante è che il Concorso si svolga proprio a Cremona, dove il tradizionale saper fare liutario è iscritto da Unesco nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Da record i numeri: 331 liutai da 40 Paesi con 431 strumenti iscritti alla competizione, tra violini, viole, violoncelli e contrabbassi. Seguendo la rotta degli strumenti si potrebbe compiere il giro del Mondo, dall’Austria alla Cina, dal Giappone alla Turchia, dal Brasile alla Norvegia, dal Canada alla Nuova Zelanda.Sono arrivati al Museo del Violino, sono stati diligentemente allineati come scolaretti, pronti ad essere esaminati, “interrogati” quasi, da abilissimi liutai ed acclamati musicisti. Ed alla fine per i migliori ed i loro costruttori ci saranno medaglie d’oro che valgono più di quanto pesino perché possono rappresentare la svolta di una carriera.

A giudicare gli strumenti è una Giuria d’eccezione, coordinata da Renzo Rebecchi e composta dai musicisti provenienti da tutto il Mondo. Confermando una formula perfezionata durante le precedenti edizioni qualità artigianale e resa acustica sono armonicamente ponderate, così da porre a confronto e mettere degnamente in risalto quanto di meglio nel mondo esprime la liuteria contemporanea.Base logistica della manifestazione è il Museo del Violino: le prove acustiche ed i concerti si svolgeranno nell’Auditorium Giovanni Arvedi mentre la serata di gala si terrà mercoledì 26 settembre al Teatro Ponchielli, dove gli interpreti in Giuria si esibiranno suonando gli esemplari migliori. Novità di quest’anno, nel pomeriggio, prima della premiazione, i Liutai ed i Consoli dei Paesi in gara saranno ricevuti in Comune da Sindaco per un incontro ufficiale di benvenuto. E ad accogliere concorrenti e visitatori saranno anche le bandiere nazionali in piazza Marconi.

Gli strumenti che meriteranno la medaglia d’oro, perché avranno saputo coniugare l’eccellenza acustica ad un’elevata qualità artigianale, saranno acquistati dalla Fondazione organizzatrice e saranno esposti nella Collezione Permanente di liuteria contemporanea del Museo del Violino.Il concorso è dunque un prezioso spunto di riflessione sul significato e il valore culturale del lavoro degli artigiani di oggi: per quanto il manufatto moderno resti comunque debitore rispetto ai capolavori classici, né potrebbe essere altrimenti in una corretta prospettiva storica, gli strumenti in gara e la ampia proposta di soluzioni tecniche e formali testimoniano come ogni artigiano sappia rileggere l’opera dei grandi Maestri del passato e la assimili attraverso la propria personalità.

Proprio per questo la manifestazione cremonese è dimostrazione forte e significativa che la liuteria del ventesimo e ventunesimo secolo non si risolve in semplice manierismo ma vive una stagione storica assai fruttuosa, dove ogni costruzione, ancorché parta da un archetipo, esprime innegabili caratteri di modernità e innovazione. Perché nessuno come il maestro d’arte è in grado di interpretare alla perfezione un progetto che il tempo ha tramandato con venerazione, e trasformarlo in un prodotto la cui anima sia percepibile, desiderabile, eloquente.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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