Tempo di lettura: 2 minuti

“L’arte contemporanea” pare giochi con l’assonanza dell’espressione usata, invece, di “arte in contemporanea”, nel senso che, in questa mostra veneziana, sono veramente tanti gli artisti che, tutti quanti insieme, si trovano ad esporre contemporaneamente i prodotti delle proprie rispettive ispirazioni compositive.

Fra questi, lo scultore bresciano Ilario Mutti, anch’egli compartecipe delle sorti di questa iniziativa, voluta a Santa Maria di Sala (Venezia), negli spazi gentilizi dell’antica “Villa Farsetti”, al civico 1 di via Roma, secondo la pluralità di un composito evento artistico organizzato dall’Associazione Culturale Tant’Arte di Treviso, con il patrocinio del Comune ospitante, di quello della pertinente città lagunare, oltre che della provincia di Treviso e di quella di Padova, come pure della regione veneta.

Dopo l’inaugurazione, in calendario per le ore 17.30 di sabato 12 ottobre, attraverso l’attesa presentazione della prof.ssa Lidia Mazzetto, la mostra sviluppa la propria durata fino al 02 novembre, seguendo, nello stesso intento degli organizzatori, uno svolgersi individuato in corrispondenza con una parte dello scampolo finale dell’edizione del 2019 della non lontana Biennale di Venezia, territorialmente prossima all’esposizione, essendo che questo appuntamento si situa in una località costituente, con altre, la città metropolitana veneziana stessa.

Nella sede iconica della manifestazione, denominata “Oltre la via della seta – Personali d’arte in contemporanea”, sono in programma anche le premiazioni, fra gli artisti partecipanti alla mostra stessa, dei due concorsi, assimilati dall’iniziativa di contesto, facenti capo a “Filippo Farsetti” ed a “Un ponte per l’Egitto”: l’uno, ispirato alla figura storica dell’abate, ideatore della medesima villa settecentesca, sede di questa raccolta d’autori, mentre, l’altro, avulso da ogni dedica memorialistica, si volge ad aprire un varco per la partecipazione gratuita alla manifestazione artistica, pure prevista nell’anno in corso, dal primo all’8 dicembre, in Egitto, intitolata “The 4° International Sharm el Sheik – Art Biennale”.

A Santa Maria di Sala, sono iscritti esponenti dell’arte visiva originari anche da Paesi stranieri, come, fra altri ancora, dalla Turchia (Nejdet Vergili), dalla Cina (Giorgio Wang), dall’Austria (Karl Loff), dalla Bielorussia (Liubou Roshchyna), dalla Repubblica di Macedonia del Nord (Sonja Dimitrova) e dal Venezuela (Victor Avellaneda e Renzo Rivera), mentre, la maggior parte sono del Belpaese, con artisti con cognomi nostrani, come, insieme a diversi altri, la pittrice Ornella De Rosa ed artisti che, invece, inducono ad immaginare origini alloctone, come Cristina Madeyski.

Questa mostra, alle porte della Serenissima, osserva, fino alla giornata di chiusura del due novembre, gli orari di apertura compresi dalle ore 16.00 alle ore 19.00, non solo del sabato e della domenica, ma anche dei giorni infrasettimanali di giovedì e di venerdì, mentre di lunedì, martedì e mercoledì è chiusa, andando a privilegiare la possibilità per una visita, ad ingresso libero e gratuito, dell’esposizione stessa, anche nelle mattinate, ancora di sabato e di domenica, dalle ore 10 a mezzogiorno.

CONDIVIDI
Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *