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Cremona. Il cinema-teatro Filo ospita martedì 31 marzo alle ore 21.00 un omaggio a Mario Lodi, maestro, scrittore, pedagogista, con la proiezione del film Partire dal bambino, una pellicola da dove traspare il contatto quotidiano con i bambini, dalla loro osservazione partecipe per cui Mario Lodi ridisegna il valore della scuola, ne cambia aspetti e metodologia.

Una serata voluta dalla Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi, l’associazione culturale fondata dal maestro che ha come vocazione la valorizzare e sviluppare le capacità espressive, creative e logiche dei bambini e degli adulti. La serata di martedì 31 marzo al Cinema Filo, in Piazza dei Filodrammatici, 4, è a ingresso libero e gratuito, inizierà con la proiezione del film Partire dal bambino, di Vittorio De Seta.mario_lodi

Il film è uno dei quattro documentari della serie Quando la scuola cambia, inchiesta sul mondo della scuola in Italia trasmessa dalla RAI nel 1979, in cui il regista si concentra sull’esperienza educativa di Mario Lodi, maestro elementare nella scuola di Vho di Piadena, nel cremonese.

Le riprese sono effettuate in una classe IV elementare e, per metterne a fuoco i principi didattici, si alternano alle parole dell’insegnante.

L’apprendimento, secondo Lodi, parte dal bambino, dal suo mondo, da ciò che conosce e gli è caro. Non c’è processo educativo che sia avulso dalla realtà. Del grande documentarista De Seta si ricordano in particolare Banditi a Orgosolo (1961) e lo sceneggiato televisivo Diario di un maestro (1972).

Scrive Ridolfi su Partire dal bambino: «È un film bellissimo sul piano cinematografico, perché la macchina a mano, a volte azionata da quello straordinario direttore della fotografia che è Luciano Tovoli, a volte dallo stesso regista, pedina con l’occhio del documentarista attento e ispirato il lavoro quotidiano del maestro e dei bambini e delle bambine. Bellissimo sul piano pedagogico perché gli inserti in cui Mario Lodi parla direttamente dei principi che ispirano il suo metodo di azione sono ancora oggi una insuperata e attualissima lezione di pratiche che vorremmo vedere in ogni scuola. Bellissimo sul piano umano per i momenti in cui all’intensità della ripresa cinematografica si aggiunge l’emozione della vita vera”.

Fondata dal maestro, scrittore e pedagogista Mario Lodi, di cui tante generazioni di bambini hanno letto Cipì, Bandiera e altri capolavori della narrativa per l’infanzia, la Casa delle Arti e del Gioco ha come finalità associative la formazione degli insegnanti e dei cittadini che si dedicano all’educazione democratica, fondata sui valori della Costituzione Italiana, e la valorizzazione e sviluppo delle capacità espressive, creative e logiche dei bambini e degli adulti.

L’evento è organizzato dalla Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, e con la collaborazione delle Associazioni cremonesi Arci Cremona, Circolo Arcipelago, Il Laboratorio, Lapisvedese.

Qui di seguito la video intervista che Popolis ha fatto a Mario Lodi nell’aprile 2011.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.