Cremona. Continua a stupire e attrarre migliaia di visitatori la mostra del Genovesino nelle sale del museo civico Ala Ponzone, tanto da indurre la direzione del museo a prorogare la mostra sino al 4 febbraio. Molte sono anche le iniziative collaterali alla mostra di cui un concerto in programma alle ore 11 di sabato 6 gennaio nella Sala Manfredini del Museo Civico.

Emi Aikawa, soprano, Claudia Combs al violino, Francesco Zuvadelli al clavicembalo, sono i protagonisti del concerto Le parole del GenovesinoMusiche tra la fine del 1500 e la metà del ‘600, che si terrà sabato 6 gennaio, alle ore 11, nella Sala Manfredini di Palazzo Affaitati.

L’appuntamento, che si colloca nell’ambito della rassegna Musica al Museo, è un omaggio al pittore Luigi Miradori, detto il Genovesino, di cui la Pinacoteca ospita, sino al 4 febbraio prossimo, la mostra a lui dedicata. Prosegue così la conoscenza di questo artista non solo attraverso le sue opere, ma anche attraverso la musica che si eseguiva e si componeva in quegli anni.

Il trio eseguirà infatti brani di Claudio Monteverdi (Cremona 1567-Venezia 1643), Andrea Falconieri (Napoli 1585/86- Napoli 1656 ), Michelangelo Grancini (Milano 1605-Milano 1669), Girolamo Frescobaldi (Ferrara 1583-Roma 1643), Marco Uccellini (Forlimpopoli 1603?-Forlimpopoli 1680), Biagio Marini (Brescia 1594-Venezia 1663), Francesco Cavalli (Crema 1602- Venezia 1676), di Bernardo Storace (sec. XVII), di Thomas Weelkes (Elsted 1576-London 1623), Tarquinio Merula (Busseto 1595-Cremona 1665) e di Alessandro Stradella (Nepi 1639- Genova 1682).

L’ingresso al concerto è libero.

Inoltre, il 7 gennaio, prima domenica del mese, in occasione della mostra Genovesino. Natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona, ingresso al Museo “Ala Ponzone” e alla mostra a soli 3 euro. Ingresso gratuito al Museo Archeologico di San Lorenzo e al Museo di Storia Naturale.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.