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Brescia. Media, opinione pubblica, rappresentanti delle istituzioni, stanno trattando le ONG alla stregua di pericolosi criminali! Ora le ONG vogliamo far sentire la loro voce, parte da Brescia la campagna ONG a chi? Una provocazione delle Organizzazioni Non Governative, che portano sulle spalle 136 anni di storia di cooperazione internazionale, costruita giorno per giorno, con dedizione e fatica, fianco a fianco con le persone dei Sud del Mondo, con umiltà e entusiasmo, con un lavoro certosino e instancabile.

La campagna è lanciata da Medicus Mundi Italia, Scaip e Svi ! Il termine “ONG” ormai è diventato un insulto, un sinonimo di “delinquente”, di “criminale”, di “pirata”! Ed ecco il simbolo: il pirata OnGino” della campagna di informazione che parte in questi giorni e verrà presentata alla sede di Medicus Mundi venerdì 22 novembre alle 19 in via Collebeato 26 a Brescia. Per l’occasione apriranno anche la cambusa e a tutti i partecipanti verrà consegnato il kit di Ong a chi?

Sui bus di Brescia appaiono i banner della campagna “Ong a chi?” Parte dalla città che è da sempre simbolo del volontariato, il Capitan OnGino, un pirata a simbolo per navigare oltre i pregiudizi.

“Negli ultimi due anni abbiamo assistito a una vera e propria campagna dell’opinione pubblica con l’obiettivo di danneggiare l’immagine di tutte le organizzazioni che si occupano di cooperazione e solidarietà. Enti e iniziative non governative di ogni tipo sono ormai massificate e dipinte come criminali, soprattutto quelle che salvano vite nel Mediterraneo.

Sono molte le fake news che necessitano di essere smentite, come la collusione fra Ong e scafisti, che in realtà a oggi nessun procedimento ha potuto dimostrare, o la poca trasparenza sui finanziamenti delle Ong, rispetto ai quali, in verità, in Italia nessuna realtà pubblica o privata è più trasparente di loro (lo dimostrano i dati reperibili facilmente e i bilanci resi pubblici).

“Anche se non facciamo parte delle Ong presenti in mare, anche se non ci occupiamo di migranti e di accoglienza, ci sentiamo chiamate in causa e crediamo sia venuto il momento di far sentire la nostra voce.” Dichiarano gli organizzatori dell campagna di informazione.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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