Orzinuovi, Brescia. La Fondazione Filosofi lungo l’Oglio nella celebrazione della V Giornata Europea dei Giusti, che chiude il festival Fare Memoria, lunedì 6 marzo rende omaggio a Elie Wiesel, Giovanni Paolo II e Padre Jacques Hamel.Giardino-dei-giusti-2015-orzinuovi_00082

Lunedì è una mattinata dedicata al ricordo di tutti coloro che nel mondo hanno cercato o cercano di impedire il crimine di genocidio. La Cerimonia di proclamazione dei Giusti, promossa in partnership con Gariwo e grazie all’appoggio del Comune di Orzinuovi, all‘adesione del Prefetto di Brescia e con i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Consigliera di Parità di Brescia, vuole «ribadire con forza l’importanza di questa giornata, che è al tempo stesso inno alla vita e memoria attiva» – spiega il direttore scientifico Francesca Nodari.Elie Wiesel

Alle ore 11.00, presso il Giardino dei Giusti di Orzinuovi, Parco Alcide de Gasperi, alla presenza delle autorità e degli studenti delle classi primarie e secondarie del territorio.

Verranno ricordati:

Elie Wiesel (1928-2016), scrittore di origine ebraica sopravvissuto alla Shoah, giornalista, saggista, filosofo e attivista per i diritti umani. Un punto di riferimento nelle riflessioni sulla Shoah per la “riv” (lotta con Dio) che emerge dai suoi testi. A tratteggiarne la figura sarà Daniel Vogelman, che lo ha conosciuto personalmente e che ha tradotto il suo testo più famoso La notte.

Giovanni Paolo II (1920-2005), nato in Polonia, è stato il primo Papa non italiano dai tempi di AdriaGiovanni Paolo IIno VI e tra i pochi a meritare il titolo di «Grande». Un grande esempio di resistenza morale al nazismo e al comunismo, nonché un uomo che ha accettato profondamente la sua sofferenza. Da ricordare nel suo pontificato l’importanza data al dialogo con le nuove generazioni e l’istituzione, nel 1986, della Giornata mondiale della gioventù, che da allora, viene celebrata ogni anno. In suo ricordo interverrà AnnaliaGuglielmi, membro di Gariwo.

Ed infine Padre Jacques Hamel (1930-2016), uomo mite e di grande carisma con 50 anni di sacerdozio alle Padre Jacques Hamelspalle. Venne preso in ostaggio insieme a due suore e due fedeli da due attentatori che entrarono in azione il 26 luglio 2016 presso la chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, vicino a Rouen. Allorché gli venne richiesto di inginocchiarsi per abiurare la propria fede, Padre Hamel si rifiutò non temendo di votarsi a morte certa. Con la sua figura si vogliono ricordare tutte quelle persone che sono state brutalizzate e uccise per la loro fede. Verrà ricordato da Don Amerigo Barbieri, delegato vescovile e dalla Console Marion Fesneau-Castaing, in rappresentanza del Consolato generale Francese in Italia.