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Arriva Open DDB, la piattaforma etica di distribuzione di film, libri e musica indipendente. Etica perché la maggior parte dei titoli è a sfondo sociale: ambiente, terzo settore, diritti umani.

Nata dall’evoluzione del progetto Distribuzioni dal basso che nel 2013 ha inventato il catalogo dell’on demand indipendente in Italia, Open DDB è una piattaforma etica di videostreaming che pubblica on demand le opere in creative commons (si possono condividere i contenuti a patto che non ci sia scopo di lucro), mettendo in rete registi, musicisti e scrittori da tutta Europa.

Come funziona? Attraverso la piattaforma lo spettatore può scaricare sul proprio computer i film grazie a una donazione libera.

“Non c’è un prezzo stabilito, per i film la donazione minima che consigliamo è 4 euro – spiegano – perché con quella cifra riusciamo a garantire la sostenibilità della piattaforma, cioè a pagare chi ci lavora, e a dare una percentuale all’autore”.

Per alcuni titoli è possibile richiedere il dvd, in questo caso la donazione minima consigliata è di 13 euro (10 per il dvd e 3 per la spedizione). E c’è anche la possibilità di organizzare una proiezione.

“Una delle maggiori difficoltà per gli autori indipendenti è proprio la distribuzione e quindi arrivare in sala – continuano – Ci sono tantissimi artisti che non sanno come diffondere le proprie opere e che non riusciranno mai a ripagare il lavoro fatto per realizzarlo. Per noi invece il lavoro di un autore è lavoro e in quanto tale va pagato, per questo una grossa fetta delle donazioni per il download del film va all’autore”.

Una sfida all’economia dello spettacolo. Obiettivo di Open DDB è distribuire opere di autori indipendenti creando una rete virtuosa tra autore e distributore e mettere in rete gli autori. Il sito è in tre lingue (inglese, francese, italiano) e tutti i film sono sottotitolati.

Al momento raccoglie 120 opere di 80 artisti tra cui anche numerosi esordienti da Belgio, Francia e Inghilterra.

Qualche esempio? Su Open DDB si trovano “Striplife” di Andrea Zambelli, Valeria Testagrossa, Nicola Grignani, Luca Scaffidi, Alberto Mussolini che racconta una giornata nella Striscia di Gaza, “È stato morto un ragazzo”, il documentario di Filippo Vendemmiati su Federico Aldrovandi, “Fondi rubati all’agricoltura”, l’inchiesta giornalistica che denuncia come i finanziamenti europei destinati ai contadini finiscano nelle mani della mafia, “Una voce in prestito” di Antonio Prochilo sul doppiatore Claudio Capone, la voce dei documentari per molti e per Davide, giovane cieco appassionato di doppiaggio, un amico che ha cambiato la sua vita, e tanti altri. Tra i libri ci sono quelli di Bébert Edizioni.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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