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Il rapporto tra Cassa Padana e il Ghana nasce nel 2010 dall’incontro con l’Onorevole Samia Nkrumah, figlia di Kwame Nkrumah, il primo presidente del Ghana che nel 1957 liberò la patria dal colonialismo inglese ed introdusse la democrazia. Del padre, Samia ha ereditato il carattere e una vision politica orientata ad uno sviluppo economico sano e, soprattutto, che vada a beneficio di tutti gli strati della popolazione.

Cassa Padana, forte dell’esperienza internazionale maturata in otto Paesi del mondo, supporta quindi da alcuni anni un’Istituzione di microfinanza amministrata da Samia, che vede tra i suoi obiettivi, l’inclusione finanziaria degli strati più deboli della popolazione, rappresentati in primo luogo dalle donne. Il rapporto si è poi intensificato grazie a un patto di collaborazione con il KNAC (Kwame Nkrumah Pan-African Center) nel quale è stato introdotto, con lungimiranza, anche un aspetto di collaborazione sul fronte commerciale.

A novembre del 2013 sono stata in Ghana con la collega Maria Lodi con la finalità di dare il via ad una collaborazione concreta che vada a favore dell’internazionalizzazione delle nostre imprese. Abbiamo incontrato ministri, centri per la promozione degli investimenti, imprenditori; ci siamo fatte un’idea del Ghana di oggi e di domani.

Ecco dieci cose da sapere su un coriandolo d’Africa che sta attirando l’attenzione dei grandi paesi del mondo.

  1. Il Ghana è un paese democratico e stabile. Dal 1992 si succedono libere elezioni che hanno luogo ogni quattro anni.
  2. È stato una colonia inglese dal 1874 fino al 1957, quando, grazie a Kwame Nkrumah, ottenne l’indipendenza, primo fra tutti i paesi Africani. Del colonialismo inglese conserva la lingua, il sistema giudiziario e societario, la religione (il 63% della popolazione è cristiana), ma, a differenza degli inglesi, possiede il senso di marcia-guida a destra.
  3. Il PIL del Ghana, nel 2012, è cresciuto del 7,1%, mentre il tasso medio di inflazione nel corso del 2012 e’ stato dell’8,9%. Il bilancio 2012 si e’ chiuso con un deficit del 12,1% rispetto al PIL, mentre il debito ha raggiunto il 49,4% del PIL. Il Governo prevede di ridurre il defict al 9% del PIL per il 2013 ed al 6% per il 2014. Le principali istituzioni finanziarie internazionali ritengono comunque che i fondamentali del Paese siano solidi. (fonte: Ministero degli Affari Esteri Italia)
  4. Le principali risorse naturali del Paese sono il petrolio, i minerali e il legno. Dal 2010 ad oggi le importazioni dal Ghana verso l’Italia sono aumentate in modo considerevole: greggio e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, prodotti di colture permanenti,  rifiuti, pesce, metalli e legno sono i principali prodotti che importiamo (fonte: elaborazione ICE su dati ISTAT).
  5. Le esportazioni dall’Italia verso il Ghana sono costanti: esportiamo principalmente macchinari, frutta e ortaggi lavorati e conservati, autoveicoli, carne lavorata e conservata, motori, generatori e prodotti chimici.
  6. Il Governo del Ghana sta incentivando gli investimenti esteri, soprattutto nelle zone più svantaggiate. Per esempio, esiste un programma chiamato Free Zone Board che prevede, per le imprese che vi si registrano esportando il 70% della loro produzione, un’esenzione totale dalle tasse per 10 anni.
  7. Il Ghana è un Paese caldo e umido. La stagione delle piogge va dai 3 ai 5 mesi all’anno, a seconda delle zone. Il settore del turismo sta crescendo, tuttavia non bastano le palme da cocco per puntare al turismo balneare. La costa è poco curata (non esiste un sistema di gestione dei rifiuti) e l’acqua dell’oceano non è certo cristallina.
  8. La viabilità in Ghana è disordinata e caotica. Alcune strade, poi, sono dissestate o, addirittura, incomplete. Il settore delle infrastrutture e quello dell’edilizia sono in crescita costante. Per quello delle infrastrutture, gli imprenditori cinesi hanno già stipulato importanti accordi col Governo.
  9. Cosa si mangia in Ghana? Pesce, riso, cibi pepati, frutta (ananas e papaia sono deliziosi). Il fufu è un alimento base dell’etnia Ashante ed è una purea a base di cassava, manioca o altri cibi amidacei. Si mangia con le mani prendendone una pallina e immergendola in una salsa o in una zuppa di accompagnamento.
  10. In Ghana persistono problemi di acqua ed elettricità nelle abitazioni e negli alberghi di fascia bassa. Il Governo sta incentivando gli investimenti nelle energie rinnovabili (solare ed eolico soprattutto) per colmare il deficit interno e diventare, entro il 2025, un esportatore d’energia.

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