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Seriate, Bergamo. L’edizione 2020 di Orobie Film Festival è dedicata al grande Regista bergamasco Ermanno Olmi che, all’inizio della sua carriera, realizzò diversi documentari sulla montagna. Dal 21 al 25 gennaio la 14° edizione del Festival cinematografico interamente dedicato al mondo della montagna che si svolgerà a Seriate al Cinema Gavazzeni.

Da 14 anni il Festival si impegna a valorizzare le “terre alte del mondo”, partendo dalle “nostre” Orobie, grazie alla settima arte, ma non solo: l’evento si distingue anche per i suoi eventi collaterali: premiazioni, musica, arte, esposizioni, mostre, spettacoli e altro ancora dedicati alla montagna.

Ogni anno presenta i migliori film che hanno per scenario regioni estreme del mondo e raccontano il rapporto affascinante e complesso tra uomo e natura, promuovendo la conoscenza e la difesa dei territori, approfondendo i legami con popoli e culture, celebrando le grandi e piccole imprese alpinistiche e gli sport di montagna.

Bergamo e la sua provincia si trasformano nella capitale internazionale della montagna, luogo di incontro per alpinisti e registi. L’evento, che ogni anno attira un buon flusso di addetti ai lavori e non solo, si è ormai ritagliato un posto di rilievo nel panorama degli eventi cinematografici ed offre occasioni di incontro. L’iniziativa ha registrato negli anni un’affluenza di pubblico sempre maggiore, attirando appassionati di cinematografia provenienti da tutto il mondo, oltre agli amanti del mondo della montagna.

La location, già sperimentata con successo da qualche anno, sarà il Cinema Gavazzeni di Seriate, diventata il punto di riferimento per gli addetti ai lavori e nel quale si terranno tutte le proiezioni dei film, la cerimonia di premiazione e gli spettacoli.

Orobie Film Festival mira a diffondere la cultura e la conoscenza delle montagne grazie ad un concorso internazionale rivolto a registi e produttori che abbiano girato/prodotto film, cortometraggi e documentari aventi come tema l’alpinismo, l’arrampicata, la natura, la storia, i personaggi e gli usi e i costumi delle montagne di tutto il mondo.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di promuovere gli spazi naturali delle terre alte e conferire loro il giusto prestigio che meritano, ma che spesso viene sottovalutato. Si vuole divulgare la cinematografia legata alla cultura montana, dando un contributo importante anche alla visibilità della provincia di Bergamo, portando alla location un buon numero di spettatori e creando lì un punto di incontro per la presentazione e promozione di film di o legati alla montagna.

Orobie Film Festival promuove inoltre l’Alzheimer Cafè: rivolto principalmente a coloro che affrontano le fasi iniziali della malattia, può essere definito come un luogo sicuro nel quale i partecipanti possano esprimere sé stessi, essere ascoltati e trovare conforto nella loro lotta contro l’isolamento e la solitudine. Con la creazione dell’Alzheimer Cafè vi è un posto dove familiari e malati possono recarsi insieme, scoprire che non sono soli e capire come altri fanno fronte alla malattia e alle sue conseguenze. I visitatori provano un sentimento di appartenenza e trovano riconoscimento e accettazione.

L’idea di Alzheimer Cafè nasce per dare risposta ai bisogni dei malati e delle loro famiglie, fornendo spazi per la condivisione delle numerose difficoltà pratiche e per l’espressione delle emozioni spesso inascoltate a causa dell’isolamento.

Da qualche anno in serata finale si tiene il Bonatti day, una giornata dedicata al grande alpinista bergamasco di fama internazionale Walter Bonatti, per far rivivere e mantenere il ricordo di una figura importante per l’alpinismo mondiale, che ha cambiato significativamente la storia dell’alpinismo internazionale. Attraverso la cultura gratuita, si svolgeranno dei momenti legati ad arte, cinema, presentazioni e premiazioni.

Tutte le serate saranno ad ingresso libero, per il principio di “cultura gratuita” perseguito dall’Associazione Montagna Italia che organizza il festival.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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