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Roncadelle, Brescia. Negli zaini degli studenti, dall’inizio anno, non ci sono solo i libri, quaderni, computer e penne, ma anche nuovi strumenti fatti per sporcarsi le mani con la terra. Succede nel comune di Roncadelle dove il taglio del nastro ha inaugurato al plesso scolastico di Via Togliatti l’area del “orti didattici”,  in virtù del progetto promosso dall’Amministrazione Comunale e Fondazione Cogeme Onlus, in collaborazione con l’Istituto superiore “V.Dandolo” di Bargnano di Corzano e l’Istituto Comprensivo di Roncadelle.

Il progetto ha coinvolto 8 ragazzi della 2°classe florovivaisti che dal 17 gennaio, per circa dieci giorni, hanno lavorato per la realizzazione dell’orto giardino. Si tratta di una formula innovativa che prevede la messa a dimora di piante da frutto, caratterizzate da una difficile manutenzione e durata.  Inoltre all’interno dell’area è stata posizionata una stazione di compostaggio. Un lavoro meticoloso e avvalorato dall’attenzione dedicata al tema dell’accessibilità, per il quale i ragazzi hanno installato  una pedana in legno apposita per le persone con difficoltà motorie.

Il progetto fa parte di una convenzione finalizzata all’attuazione di progetti in ambito sociale sul territorio dei comuni della rete Pianura Sostenibile, per la realizzazione di orti didattici. Coltivare è il gesto più antico, forse il primo che ha consentito di parlare di civiltà. Coltivare un orto a scuola è coltivare prima di tutto dei saperi. Saperi che hanno a che fare con i gesti, con un apprendimento esperienziale che le generazioni più giovani non sempre hanno modo di sperimentare.

Coltivare a scuola è un modo per imparare. Imparare a conoscere il proprio territorio, il funzionamento di una comunità, l’importanza dei beni collettivi e dei saperi altrui. Coltivare l’orto a scuola è un’attività interdisciplinare adattabile ad ogni età, un’occasione di crescita in cui si supera la divisione tra insegnante e allievo e si impara condividendo, gesti, scelte e nozioni, oltre che metodo.

Sono sempre più numerose le scuole che in Italia e nel mondo introducono la cura dell’orto come attività didattica o di svago per gli studenti. Coltivare l’orto, piantare i semi, innaffiare le piante e vivere la gioia del raccolto aiuta gli studenti di tutte le età a ritrovare il contatto con la natura che purtroppo rischia sempre di più di andare perduto. Le attività didattiche legate all’orto si possono inserire nelle materie scolastiche di tipo scientifico e non solo. Si possono infatti invitare gli studenti, in base alle età, a fare delle ricerche sulla tipologia degli ortaggi, sulle cure di cui hanno bisogno e sugli elementi botanici da tenere in considerazione per riconoscere le piante. Gli orti scolastici possono diventare protagonisti interdisciplinari per stimolare negli studenti l’amore per la natura e il rispetto per l’ambiente.

Pianura Sostenibile è un percorso sulla qualità della vita condiviso dalle amministrazioni comunali della Bassa Pianura, coordinate dalla Fondazione Cogeme Onlus. Tale progetto ricalca il percorso iniziato nel 2007 in Franciacorta L’idea alla base del percorso è quella di declinare la sostenibilità ambientale negli enti locali in un’ottica di governante territoriale, approfondendo i temi urbanistici, energetici ed ambientali. Il progetto “Pianura Sostenibile” nasce nel 2007 ed, in continua evoluzione, caratterizza l’impegno di un territorio anche nei nostri giorni. Da gennaio 2016 il progetto “Pianura Sostenibile” è stato declinato come laboratorio territoriale per un’economia circolare.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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