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Popolis, 23 febbraio – Rispettando le previsioni della vigilia “Birdman“, il film di Alejandro Gonzalez Inarritu, ha trionfato alla notte degli Oscar 2015 aggiudicandosi i premi più importanti : miglior film e miglior regia, oltre a quelli come miglior sceneggiatura originale e miglior fotografia.

Quattro statuette anche all’altro film pluricandidato, “Grand Budapest Hotel“, che rimane comunque il grande deluso della serata essendo premi non di prima fascia ma a categorie tecniche: miglior colonna sonora, miglior scenografia, miglior trucco e migliori costumi all’italiana Milena Canonero, alla sua quarta statuetta, la prima quarant’anni fa con “Barry Lyndon” di Stanley Kubrik.

L’Oscar come miglior attore è andato a Eddie Redmayne per la convincente interpretazione nel film “La teoria del tutto” dove interpreta il grande scienziato tetraplegico Stephen Hawking. Alla quinta candidatura finalmente vince la sua prima statuetta come miglior attrice protagonista la bravissima Julianne Moore per la straordinaria prova in “Still Alice” dove interpreta un insegnante colpita dall’Alzheimer. Come attrice non protagonista la statuetta è andata a Patricia Arquette per “Boyhood“, mentre come attore non protagonista il premio è andato a J.K. Simmons per “Whiplash“. Miglior film straniero “Ida” del polacco Pawel Pawlikowski.

Da segnalare una grave dimenticanza dell’Academy: nel tradizionale “In memoriam”, omaggio ai grandi del cinema scomparsi nell’anno trascorso dall’ultima edizione degli Oscar, non è stato ricordato Francesco Rosi. Il regista, maestro del cinema mondiale, è morto a 92 anni lo scorso gennaio.

Oscar 2015 – Tutti i premi.

  • Miglior film – “Birdman”
  • Miglior regia – Alejandro Gonzalez Inarritu per “Birdman”
  • Miglior attrice protagonista – Julianne Moore per “Still Alice”
  • Miglior attore protagonista – Eddie Redmayne per “La teoria del tutto”
  • Miglior attrice non protagonista – Patricia Arquette per “Boyhood”
  • Miglior attore non protagonista – J.K. Simmons per “Whiplash”
  • Miglior film straniero – “Ida” di Pawel Pawlikowski
  • Miglior film d’animazione – “Big Hero 6” di Chris Williams e Don Hall
  • Miglior documentario – “Citizen Four” di Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy e Dirk Wilutzky
  • Miglior cortometraggio – “The Phone Call” di Mat Kirkby e James Lucas
  • Miglior sceneggiatura originale – Alejandro Gonzalez Inarritu per “Birdman”
  • Miglior sceneggiatura non originale – Graham Moore per “The imitation game”
  • Miglior fotografia – Emmanuel Lubezki per “Birdman”
  • Miglior scenografia – Anna Pinnok per “Grand Budapet Hotel”
  • Migliori costumi – Milena Canonero per “Grand Budapest Hotel”
  • Miglior montaggio – Tom Cross per “Whiplash”
  • Miglior trucco – Mark Coulier e Frances Hannon per “Grand Budapest Hotel”
  • Miglior colonna sonora – Alexandre Desplat per “Grand Budapest Hotel”
  • Miglior canzone originale – “Glory” di John Legend
  • Miglior montaggio del suono – Bub Asman e Alan Robert Murray per “American Sniper”
  • Miglior missaggio del suono – Craig Mann, Ben Wilkins e Thomas Curley per “Whiplas”
  • Migliori effetti speciali – Paul J. Franklin per “Interstellar”
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Silvano Treccani
Nato a Leno nel 1964 lavora presso Cassa Padana Bcc dal 1995. Le sue grandi passioni sono la musica, il cinema, la lettura e la corsa podistica. Rigorosamente in quest'ordine. E guai a cambiarlo.

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