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Cremona. Il 23 maggio l’arcivescovo Oscar Romero verrà proclamato beato dalla Chiesa. Il 23 maggio, alle ore 17,30, presso il Centro Pastorale di Cremona si terrà l’incontro: Oscar Romero fratello di tutte le vittime dell’ingiustizia, della guerra, del terrorismo. Interviene il giornalista Maurizio Chierici. Verrà anche presentato il saggio di don Antonio Agnelli “Oscar Romero profeta di Dio.”romero

Ricordare la sua figura di pastore che ha denunciato con coraggio la repressione della dittatura militare in Salvador e ha difeso i diritti umani del suo popolo per il quale ha dato la sua vita, è dare voce ad un paladino della giustizia. Parlarne insieme è un modo per ricordare tutte le vittime e i martiri dimenticati della storia perché Romero ha insegnato con la sua vita che un mondo di giustizia e pace si costruisce a partire dagli ultimi.

I ricordo è affidato ad un grande giornalista come Maurizio Chierici che, nel suo lungo iter professionale, ha visitato e raccontato tanti scenari di guerra mettendo in primo piano le storie e le sofferenze di uomini e donne che le hanno vissute.chierici

Maurizio Chierici è un profondo conoscitore dell’America Latina ed ha seguito da vicino le vicende del Salvador di Romero che ha avuto modo di incontrare personalmente. In qualità di testimone oculare del dramma del popolo salvadoregno e del suo vescovo, Chierici ha preso parte al processo di beatificazione di Romero avvenuto a 35 anni di distanza dal suo assassinio, il 24 marzo 1980. Ma in questo arco di tempo la sua figura di pastore fattosi voce del popolo si è imposta all’attenzione del mondo intero.memoria4

Il segretario dell’Onu Ban Ki Moon, ha definito Romero “icona e simbolo di tutte le vittime dei diritti umani e della giustizia” e, insieme all’assemblea delle Nazioni Unite, ha dichiarato il 24 marzo, data del suo assassinio, Giornata Internazionale per il diritto alla verità per tutte le vittime delle violazioni dei diritti umani (risoluzione del 2010 n. A/RES/65/196).

Il modo migliore per onorare l’eredità del vescovo Romero è di adottare misure concrete per garantire il diritto alla giustizia e alla verità alle vittime che oggi subiscono violazioni dei diritti umani. In Siria, come in Iraq, nel Mediterraneo e in tante altre aree del globo un numero crescente di persone soccombono sotto il peso di ingiustizie e violenze assurde.

Sono i senza voce, senza diritti, senza memoria. Hanno come amici e fratelli solo i giusti della storia che, come Romero, si schierano senza riserve e fino in fondo dalla loro parte.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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