Cosa ha significato ieri e cosa significa oggi per una donna scegliere la montagna e l’alpinismo come orizzonte di vita? Qual è la condizione delle donne in culture ed economie profondamente legate alle altissime quote come quelle himalayane? E cosa comporta oggi svolgere una professione di montagna?

A rispondere a queste, e ad altre domande, nella diretta social Otto marzo, si sale di quota. Donne in montagna, variazioni sul tema saranno Maria Antonia “Tona” Sironi, alpinista, traduttrice e scrittrice; Anna Torretta, guida alpina; Eleonora Saggioro, rifugista e Hildegard Diemberger, docente di antropologia sociale. Quattro donne di generazioni diverse, che hanno fatto della montagna il proprio punto di riferimento, la propria professione e una scelta di vita.L’appuntamento, organizzato dal Club alpino italiano per festeggiare la Giornata internazionale della Donna, è per lunedì 8 marzo alle ore 18.30, in diretta social su Facebook e Youtube, sui canali ufficiali del Cai.

Maria Antonia “Tona” Sironi fa parte della generazione di alpiniste attive negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso. Insegnante in pensione, viaggiatrice, scrittrice e traduttrice, è co-fondatrice e attuale presidente di Eco Himal, associazione di volontariato per la difesa e l’aiuto dell’ambiente e delle popolazioni himalayane. È mamma, nonna e bisnonna.

Anna Torretta, laurea in architettura, guida alpina dal 2000 e scrittrice, è alpinista di punta con all’attivo diverse salite su ghiaccio, misto e artificiale. Più volte campionessa italiana di arrampicata su ghiaccio, nel 2006 è vice campionessa del mondo di questa specialità. Dal 2008 a oggi si è dedica a viaggi ed esplorazioni sulle montagne del mondo, molto spesso insieme con altre donne.

Eleonora Saggioro, incontra la montagna per caso, si iscrive al Cai e poco dopo inizia a lavorare nei rifugi. Dopo una pausa all’estero, torna in Italia dedicandosi al teatro. Diventa attrice e insegnante. Dal 2000 con alcuni amici prende in gestione il Rifugio Vincenzo Sebastiani, nel massiccio montuoso del Sirente Velino. Nel 2010 lascia il teatro per dedicarsi unicamente alla montagna, da allora gestisce da sola il rifugio.

Hildegard Diemberger, ha respirato l’alpinismo sin da bambina (è la figlia di Tona Sironi e del celebre alpinista Kurt Diemberger), e frequentato l’Himalaya da quando era ragazza. Ha fatto dello studio e della ricerca antropologica su quelle popolazioni il proprio mestiere. Attualmente è docente di antropologia sociale presso l’Università di Cambridge.

A condurre l’incontro saranno Luca Calzolari, direttore di Montagne360 e de Lo Scarpone, e Linda Cottino, giornalista, scrittrice e collaboratrice di M360.