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Padernello, Brescia. La melodia delle note dell’arpa che hanno risuonato nelle sale del castello per la oramai consolidata rassegna “La Cetra di Apollo” si sono affievolite da pochi giorni per lasciare l’armonia alle note di Padernello al pianoforte.

Due serate, sabato 31 luglio e sabato 7 agosto, riportano la rassegna pianistica nel magnifico contesto del Castello di Padernello: grandi talenti, creatività, estro e invenzione al pianoforte.Il programma:

Sabato 31 Luglio alle ore 21:15 il Maestro Gerardo Chimini al Castello di Padernello legge e interpreta due principi del pianoforte: Liszt e Chopin. Gerardo Chimini si è diplomato presso il conservatorio di Brescia. Svolge attività artistica in tutta Europa, Giappone e Brasile, in veste di solista ed in formazioni cameristiche. Il suo repertorio spazia da Bach alla musica contemporanea. Ha insegnato presso il Conservatorio di Brescia ed altresì tiene master class in Italia ed all’estero. In questi ultimi anni ha incrementato alcune formule di approccio concertistico quali: l’educazione all’ascolto di particolari brani o periodi musicali e analisi dei brani proposti, ritenendo importantissimo un nuovo rapporto concertista-pubblico in modo da far capire ed apprezzare il difficile mondo dei suoni!

Sabato 07 Agosto alle ore 21:15 Visioni oniriche, programma monografico dedicato a Claude Debussy (1862 – 1918) letto e interpretato dal maestro Ivan Ronda al Castello di Padernello. Il Maetro Ivan Ronda rinomato pianista a livello internazionale, si presenta da sé quando siede al pianoforte; le sue interpretazioni fuori dagli schemi convenzionali, il travolgente virtuosismo visionario ed immaginativo, sono assolutamente personali ed intimiste in autori quali Debussy, Chopin e Liszt. L a critica lo ha definito appartenere alla tipica e autentica scuola francese a cui fece capo Alfred Cortot. Molte inoltre le influenze stilistiche del grande pianista ungherese Georges Cziffra. Vincitore di svariati concorsi, ebbe l’onore nel 2005 di suonare il pianoforte appartenuto ad Arthur Rubinstein e recentemente il pianoforte personale di Arturo Benedetti Michelangeli.