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Padernello (Brescia) – Il castello ha ritrovato la sua bella Sala Rossa. Con una significativa cerimonia, dopo i lavori di ristrutturazione, il 20 settembre la sala è stata  ufficialmente inaugurata alla presenza del consiglio direttivo della Fondazione Castello di Padernello e di tutti i partner e sponsor pubblici e privati.

Questa preziosa sala è stata quindi aperta, per la prima volta, alle visite guidate del Castello e tornerà a essere degna sala di rappresentanza per la Fondazione, così come lo è stata prima nel periodo dei Martinengo e poi negli anni dei Salvadego Molin Ugoni.

Rispettando pienamente gli articoli dello statuto, la Fondazione prosegue quindi nel suo duplice obiettivo di recuperare e restaurare il castello e di riutilizzarlo come sistema culturale della Bassa bresciana. Questa filosofia di lavorare su un doppio binario, ovvero da una parte restaurare l’immobile, conservandone la patina del tempo, e dall’altro pensare e realizzare manifestazioni artistiche culturali, teatrali ed enogastromomiche, ha dato risultati di grande valore.

Un altro importante tassello di questo lavoro è appunto il recupero della Sala Rossa, con il restauro dapprima del soffitto ligneo cinquecentesco e poi di tutto lo spazio e del suo arredamento. Si è trattato di una operazione complessa che ha visto il coinvolgimento e il contributo delle Fondazioni Cariplo, Comunità Bresciana, Asm di Brescia e della Camera di Commercio bresciana tramite la Società autostrade Brescia-Vicenza-Padova, oltre naturalmente alla quota sostenuta direttamente dalla Fondazione Castello di Padernello, tramite i suoi soci fondatori, tramite la Consulta dei donatori e con la preziosa collaborazione dei tre ristoranti del borgo.

Dopo il notevole lavoro di restauro – a cura delle ditte Baiguera e Fodriga, sotto la direzione dell’ingegner Sandro Guerini e l’egida della dottoressa Casarin della Soprintendenza per i beni architettonici di Mantova – è stato fatto uno studio approfondito per inserire nella Sala Rossa un idoneo arredamento, grazie anche alla collaborazione della ditta Baratti Antichità di Corticelle di Dello.

Concorde e unanime l’apprezzamento espresso dal presidente della fondazione, Ignazio Parini, e dai vari rappresentanti delle istituzioni pubbliche presenti all’inaugurazione settembrina, anche per il lavoro svolto che ha dimostrato, ancora una volta, che operando insieme, in questa nostra terra si possono fare cose nuove, diverse, alternative, emozionanti.

L’inaugurazione della Sala Rossa è stata anche il volano per lanciare il prossimo restauro a Castello: la Sala d’Oro, il salone da ballo, che ha bisogno di un intervento
nell’apparato decorativo, in parte ricostruito nel 2006 dopo il crollo del 2002.

I lavori di restauro, che prevedono il rifacimento dei decori del soffitto settecentesco e delle pareti, dovrebbero iniziare a dicembre e terminare a marzo 2014. Anche in questo caso si sono sovrapposte prestigiose collaborazioni: da una parte la fondazione ASM di Brescia ha stanziato un significativo contributo, integrato dalla Cassa Rurale di Borgo San
Giacomo per il reintegro dei decori nelle parti mancanti; dall’altro la Fondazione Comunità Bresciana, con il “bando patrimonio”, ha deliberato un importante contributo per il restauro pittorico dei soffitti.

La Fondazione Castello di Padernello, che ha già provveduto con una delibera, dovrà integrare i fondi mancanti, ricercandoli da una parte con la cena itinerante “Padernello a Tavola” , in collaborazione con i tre ristoranti del borgo, dall’altro riunendo la Consulta dei soci benefattori, per sondare tutte le altre possibilità.

A lavori ultimati verranno restituite a tutta la popolazione, a tutti i visitatori, a tutti i collaboratori, due delle più importanti sale storiche del Castello, non solo per
le visite guidate, ma per tutte le manifestazioni di rappresentanza della Fondazione.

Padernello conferma ancora una volta che la collaborazione pubblico-privato, non solo è possibile, ma è auspicabile. Perché, quando il fine è nobile e meritevole, sono possibili grandi operazioni per ridare alla nostra terra storia, arte, cultura, come motore della valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico. Per un turismo sostenibile e di qualità.

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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