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Padernello, Brescia. Notti che sanno d’estate e di lucciole vibranti sul fossato e note blu in Castello per il festival “Padernello Jazz”, celebra la sesta edizione con due appuntamenti, in programma venerdì 14 e venerdì 21 giugno al Castello di Padernello. L’iniziativa è promossa da Fondazione Castello di Padernello e Associazione Cieli Vibranti.

Ma nelle serata di musica al maniero, simbolo della Bassa bresciana, si aggiunge una nota in più al pentagramma: la nota della solidarietà. La rassegna nasce infatti in collaborazione con Fondazione ANT, cui sarà devoluta parte degli incassi, a sostegno di un’azione preziosissima per l’assistenza domiciliare gratuita ai malati gravi di tumore.

Grazie al lavoro di 520 professionisti, tra cui 228 medici, e 2.064 volontari, Fondazione Ant assiste dal 1978 in 10 regioni 10mila persone l’anno e 3.400 ogni giorno, dei quali 180 solo nella provincia di Brescia. Come afferma la presidente dott. Raffaella Pannuti “Fondazione ANT è una realtà unica in Italia perché ha avuto la capacità di replicare il progetto in diverse zone, creando un modello di assistenza domiciliare ai sofferenti che garantisce dignità, cure specialistiche e sostegno psicologico”.

Due le notti di note jazz in programma, con inizio fissato alle ore 21.15. Si comincia venerdì 14 giugno, con un omaggio in jazz alla canzone italiana, con l’ottetto della celebre JW Orchestra. Opera di Marco Gotti “Canzoni in Jazz” è una scommessa creativa che unisce l’arte del jazz e la tradizione della musica leggera italiana. Prendendo spunto ora dalla melodia, ora dal testo, ora dal semplice titolo di popolari canzoni, le composizioni originali si rileggono i grandi classici.

Venerdì 21 giugno, invece, è in programma un concerto del gruppo Cosmo Quintet, formazione bresciana che unisce storia e innovazione. Il Cosmo Quintet è una formazione attiva da alcuni anni sulla scena jazzistica italiana. Il concerto presenta brani dei dischi del gruppo, unendo composizioni originali e brani della grande tradizione jazzistica riletti in chiave originale.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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