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Padernello di Borgo San Giacomo (Brescia) – Note blu in Castello. Dopo il successo della prime due edizioni, nella splendida cornice dell’antico maniero, torna “Padernello Jazz” con due appuntamenti in programma il 10 e il 24 giugno. L’iniziativa è promossa da Fondazione Nymphe e Associazione Cieli Vibranti, con il sostegno di Ori Martin e Cassa Padana. La rassegna nasce in collaborazione con Fondazione ANT, cui sarà devoluta parte degli incassi, a sostegno di un’azione preziosissima per l’assistenza domiciliare gratuita ai malati gravi di tumore.

Due, come si diceva, gli appuntamenti in programma, con inizio fissato alle ore 21.00 Si comincia venerdì 10 giugno con il concerto “Estasi Gospel, le 50 voci del coro One Soul Project diretto Elisa Rovida.

Il coro “One Soul Project” nasce nel settembre del 2009, per iniziativa di Elisa Rovida, cantante di fama internazionale. Nel 2010 il coro è stato protagonista in una serie di micro-concerti itineranti nei luoghi più suggestivi della città di Brescia. Il repertorio cresce e si evolve con il tempo adattandosi al sentire comune e alle attitudini degli elementi coinvolti spaziando dal Gospel più tradizionale agli Standards Jazz, dal Musical fino ai nuovi classici della Musica Moderna. La volontà di ricerca e di sperimentazione artistica ha spinto il gruppo verso la creazione di spettacoli “ad hoc”, con elemento centrale comune l’aggregazione e la crescita musicale ed umana. Gli spettacoli messi in scena dal 2009 sono molti e diversi tra loro, tutti premiati da notevole successo. L’ultimo, “Four elements”, è attualmente in tournée.

Venerdì 24 giugno, invece, sarà la volta di “Hello Mrs. Greens“, omaggio a Giuseppe Verdi e non solo, che vedrà Guido Bombardieri al sax soprano e al clarinetto, Oscar del Barba al pianoforte e Giacomo Papetti al Contrabbasso.

Il trio esplora alcuni passi e arie del grande compositore italiano Giuseppe Verdi attraverso rivisitazioni originali e improvvisazioni che “giocano” attorno a questi celebri motivi. Senza snaturarne l’origine teatrale, le interpretazioni del trio pongono queste notevoli musiche sotto una luce inedita, a dimostrazione della loro imperitura potenza comunicativa. Oltre ai materiali verdiani e quasi in dialogo con essi, il gruppo affronta brani originali e standard della tradizione jazzistica. L’organico cameristico non tradisca: il trio passa con scioltezza da dinamiche eteree a quelle più dirompenti.

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