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Gattatico, Reggio Emilia. Da oltre dieci anni questa Scuola di Paesaggio, che si svolge nella significativa cornice di Casa Cervi nella pianura emiliana, costituisce un punto d’incontro fra università, scuola e governo del territorio. Il tema scelto per l’undicesima edizione della Summer School Storia del paesaggio agrario italiano e dedicato ai “Paesaggi dell’acqua” in programma dal 27 al 31 agosto. Le iscrizioni sono ancora aperte.museo cerviCon una impostazione pluridisciplinare, la scuola è rivolta a coloro che sono impegnati nei diversi campi dell’istruzione e della formazione, della ricerca, dell’amministrazione pubblica, delle professioni, dei musei e dell’associazionismo. L’edizione di quest’anno, dedicata ai Paesaggi dell’acqua si pone l’obiettivo di esaminare le dinamiche del paesaggio collegate alla presenza e all’uso dell’acqua, considerata come risorsa ambientale e come fattore generatore di paesaggio, in particolare nei territori rurali.

Al di fuori delle città il paesaggio, frutto dell’incontro tra uomo e natura, è storicamente contrassegnato dall’intreccio, in proporzioni variabili, di tre elementi fondamentali: il bosco, i terreni coltivati, l’acqua. La Scuola di paesaggio Emilio Sereni, fin qui dedicata prevalentemente al paesaggio agrario, cioè allo spazio coltivato, intende ora aprirsi allo studio degli altri due fondamentali elementi ambientali di questa feconda triade della trama paesaggistica, partendo dall’acqua considerata nella sua funzione di risorsa naturale essenziale alla vita, ma anche nel suo ruolo nel processi di formazione e di gestione del paesaggio.

L’Italia è un paese modellato dalle acque. Non solo perché è circondato dal mare, ma anche per la rilevanza che i suoi fiumi, i suoi laghi, le sue paludi hanno rivestito sul piano degli insediamenti umani, delle forme dell’agricoltura e dell’allevamento, e più in generale dell’organizzazione territoriale, economica e sociale, toccando anche gli aspetti culturali e simbolici della via comunitaria. Carlo Cattaneo scrisse che l’Italia è una patria artificiale costruita sulle acque, con riferimento alle bonifiche e alle forme di regolazione dell’uso della risorsa idrica, in particolare per l’agricoltura.

Emilio Sereni, dal canto suo, includeva tra i paesaggi agrari italiani il paesaggio delle paludi e degli acquitrini, le risaie, le terre irrigue e quelle frutto del bonificamento. Per gli agricoltori l’acqua è sempre stata al tempo stesso un’opportunità e un rischio, comportando quindi la necessità di affrontare costantemente problemi di uso e problemi di difesa, sia lungo le coste che nell’entroterra, mentre l’accesso alla risorsa è stato da sempre un ambito di conflitto che nell’orizzonte contemporaneo è destinato ad allargarsi.

Affrontando questi temi, la Scuola di paesaggio non si limita all’orizzonte scientifico e didattico, ma intende essere un punto di riferimento per le politiche, locali, regionali, nazionali, al fine di una pianificazione orientata alla salvaguardia del paesaggio agrario.

L’XI edizione della Scuola Emilio Sereni propone dunque un percorso articolato con varie metodologie didattiche. Il piano formativo è articolato in una lectio magistralis iniziale, alla quale seguiranno tre sessioni di lezioni frontali con discussione dedicate a:

  • Acqua e costruzione del paesaggio
  • Difendersi dalle acque
  • I conflitti per l’acqua

Attraverso le lezioni, i laboratori e le uscite didattiche, ciascun partecipante alla Scuola avrà la possibilità di approfondire e sperimentare, in una feconda interazione con gli altri allievi, i docenti e i tutor, letture e interpretazioni sul rapporto acqua-paesaggio nelle sue molteplici forme e sulle relative politiche pubbliche, con la finalità di arricchire il proprio profilo culturale, scientifico e/o professionale.

Ulteriori opportunità di dibattito e di approfondimento sono costituite da iniziative collaterali (mostre, filmati, presentazioni di libri, colazioni e cene sociali, ecc.) che caratterizzano da sempre la Scuola Emilio Sereni, che viene così a configurarsi come una occasione di full immersion finalizzata alla trasmissione di conoscenze e alla formazione di competenze sulla didattica, la progettazione e le politiche del paesaggio come parte significativa della più ampia sfera di governo del territorio.

Vengono assegnate 10 borse di studio a studenti (di età inferiore ai 35 anni) iscritti a corsi di laurea, laurea magistrale, oppure scuole di specializzazione, dottorati, master. Ciascuna borsa di studio consiste nella copertura della quota di iscrizione alla scuola, dei costi di alloggio e dei pasti consumati presso il punto ristoro dell’Istituto Cervi.

La commissione preposta alla selezione è formata dal comitato scientifico della undicesima Edizione della Scuola di Paesaggio Emilio Sereni. Le borse di studio sono messe a disposizione con il contributo di Cassa Padana.

Programma delle sessioni

27  agosto – Sessione inaugurale e Lectio magistralis

28  agosto – Acqua e costruzione del paesaggio

29  agosto – Uscita sul territorio

30  agosto – Acqua e paesaggi rurali

31  agosto – Conflitti per l’acqua e trasformazioni paesaggistiche

Il programma definitivo

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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