Gattatico, Reggio Emilia. La Scuola di Paesaggio intitolata a Emilio Sereni è una delle più consolidate esperienze formative sui temi paesaggistici. Allestita nella sede dell’Istituto Cervi, dove è conservato anche il patrimonio librario e archivistico di Sereni, essa costituisce una feconda occasione d’incontro fra università, scuola e governo del territorio.

Come ogni anno la Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Alcide Cervi presenta la VII Mostra Fotografica Nazionale, un concorso aperto a tutti per il premio Scuola di Paesaggio Emilio Sereni, dal titolo: “Città e Campagna, Immagini delle relazioni tra mondo rurale e urbano”.

Termine consegna opere: giovedì 30 luglio, invio esito della giuria: entro lunedì 10 agosto, premiazione: 25 agosto, alla Biblioteca Archivio Emilio Sereni, Istituto A. Cervi, apertura mostra: 25 agosto – 30 settembre.

Il tema del concorso della Settima Mostra fotografica Premio Scuola di paesaggio Emilio Sereni pone l’attenzione sulle relazioni tra mondo rurale e realtà urbana. Relazioni materiali (urbanistiche, infrastrutturali, industriali, commerciali, alimentari, ecc.), ambientali (energia, piste ciclabili, alberature, schermature acustiche, canali, ecc.), immateriali e simboliche (feste, tradizioni, costumi, ecc.) o comunque a tutto ciò che riproduce elementi di connessione tra ambiente agricolo e ambiente urbano.

Essi ci dicono come il paesaggio italiano, già dalla metà del secolo scorso, abbia cominciato a perdere i connotati della ruralità diffusa che lo avevano caratterizzato nella prima metà per trasformarsi in contesti progressivamente urbanizzati e, spesso, ad elevata infrastrutturazione dove i confini tra città e campagna diventano sfumati e ambigui.

L’agricoltura intensiva della monocultura e della zootecnia industriale si alterna oggi all’insediamento industriale ad elevata densità, alle frange di tessuto dello sprawl urbano, contraffacendo i tratti tipici del paesaggio periurbano tradizionale. E il paesaggio rurale alterna zone ad elevata intensità produttiva con vasti ambiti agricoli al limite dell’abbandono.
All’obbiettivo del fotografo si chiede di cogliere questi aspetti, rappresentando significati, problemi e prospettive di questa evoluzione paesaggistica, alla quale corrisponde anche una trasformazione economica e sociale.

Saranno accettate le fotografie che in modo pieno, originale e suggestivo, sapranno interpretare la tematica indicata.