Tempo di lettura: 2 minuti

Mi scrive Pafre, femmina, 20 anni, mano destra

grafo-pafre

Concordo con PAFRE: in effetti, il diverso mezzo scrivente può modificare alcuni Segni. Ma, ribadisco, la “Struttura grafica” resta immutata, nei sui tratti sostanziali. Quello che in termine tecnico si chiama “DUCTUS” permane, rivelando la personalità, anche dopo traumi psichici o fisici, o dovuti a droghe o a medicinali.

Come potremmo, altrimenti, noi Periti del Tribunale, rilevare l’autenticità di un testamento, avendo come grafie comparative lettere di 30 anni prima? Quanto al fatto che, prendendo appunti, la grafia divenga meno leggibile, meno chiara, è normalissimo: quando si scrive in fretta, la velocità va a discapito della chiarezza grafica. Ma anche questo non cambia la struttura dei Segni. Sarebbe bello, comunque, poter vedere entrambe le versioni, quella “di fretta” e quella “leggibile con chiarezza”.

Quando imposto i metodi di studio, chiedo che i ragazzi portino una “brutta copia” di tema e la susseguente “bella”. E’ utilissimo per comprendere l’autodisciplina. La grafia di PAFRE ha in sé alcune contraddizioni interessanti, ma anche innegabili doti. Vediamo:
– tendenza a farsi idee “fisse”, senza voler cedere, a meno che l’interlocutore non faccia leva sul sentimento
– capacità di mettere in relazione tra loro argomenti tra loro lontani, ma portanti un filo sottile di analogia
– ingegnosità
– stanchezza psicofisica veloce nell’arrivare e lenta da smaltire ( assumere un po’ di potassio, farebbe bene)
– ansia, contrapposta ad ottimale discernimento
– capacità di grandi dolcezza e tenerezza, ma timore di sembrare debole, nel manifestarli
– pulizia morale: PAFRE non cede ai ricatti…forse solo un po’ a quelli morali, correlati a sensi di colpa (inutili)
– capacità di comprensione
– autocontrollo valido, ma non naturale: risulta “voluto”, il che fa ancore più onore al soggetto, perché è faticoso.

Inoltre, si riconoscono grossi Segni indicanti delusione. Sarebbe utile andare a fondo e chiedersi quali siano i cosiddetti valori primari che hanno subito la delusione stessa. In un contesto di buon senso dell’Io, levigato da buona educazione e buoni sentimenti, la Personalità si avvale anche delle proprie incertezze per trovare l’incentivo ad andare avanti.

CONDIVIDI
Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *