Concesio, Brescia. L’arte contemporanea a Brescia ha una prestigiosa sede inaugurata dalla visita di papa Benedetto XVI nel 2009, è la Collezione Paolo VI – arte contemporanea. Un museo che conserva ed espone un patrimonio di dipinti, disegni, stampe, medaglie e sculture del ’900 riconducibile alla figura di Giovanni Battista Montini, raccolto in buona parte dal suo segretario don Pasquale Macchi.img_2161

È un museo unico al mondo, ospitato all’Istituto Paolo VI,  che testimonia il prezioso e profetico rapporto che papa Paolo VI intrattenne con il mondo dell’arte contemporanea. La Collezione non è esclusivamente una galleria d’arte sacra, e nemmeno un memoriale dedicato alla figura di Montini, bensì un museo che vuole concretizzare l’ideale di apertura ai linguaggi espressivi contemporanei che fu propugnato con tanta forza da Paolo VI.

Nella Collezione sono esposte circa 270 delle oltre settemila opere conservate, tra cui capolavori di molti dei più grandi artisti del Novecento: Chagall, Kokoschka, Matisse, Picasso, Magritte, Dalí, Severini, Rouault, Casorati, Sironi, Morandi, Fontana, Hartung, Vedova, Manzù, Azuma, Pomodoro, Hockney e molto altri.

Ogni anno è indetto il Premio Paolo VI per l’arte contemporanea. Il concorso, promosso dall’Associazione Arte e Spiritualità, ente gestore del museo Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio, premia le migliori proposte sul tema della spiritualità di artisti italiani o stranieri, con particolare attenzione ai talenti emergenti.museo Paolo VI

Ad aggiudicarsi il riconoscimento è Daniele Salvalai. Classe 1979, vive e lavora tra Zone (Brescia) e Milano, e attualmente è docente di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Verona. Si è diplomato in Scultura nel 2004 all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove, in seguito, è stato docente di Tecniche della scultura. Vincitore di numerosi premi (tra cui il Premio San Fedele e il Premio di Scultura Antonio Canova nel 2011 e il Premio Cramum nel 2013), ha recentemente esposto all’Accademia Tadini di Lovere. La sua opera “Alveare” è inserita nel percorso di Arte Sella.

Daniele Salvalai è stato scelto come vincitore dalla giuria, costituta dal direttore Paolo Bolpagni e dal Comitato scientifico del museo, composto da Sandro Barbagallo, Luciano Caramel, Cecilia De Carli e Paolo Sacchini, con la seguente motivazione: «la proposta è stata molto apprezzata sia per l’aderenza piena alle tematiche indicate nel bando di concorso, sia per le sue intrinseche qualità linguistiche, sia, infine e soprattutto, per la felice ed efficace modalità con la quale i due aspetti, contenutistico e formale, trovano una congiunzione unitaria e coerente».daniele-salvalai-con-osservatorio-2011-una-delle-opere-del-progetto-vincitore

Il progetto, selezionato tra quelli dei ventuno partecipanti, fra i quali la giuria aveva selezionato tre finalisti, prevede l’allestimento di alcune sculture e installazioni recenti di Salvalai, in un percorso di intensa valenza simbolica. Nei prossimi mesi il progetto vincitore sarà oggetto di una mostra personale dell’artista nel nuovo spazio espositivo del museo, che ora ospita, fino al 17 dicembre, una mostra personale di Marco La Rosa, creato nell’ottica di un ulteriore incremento dell’attività culturale ed espositiva della Collezione Paolo VI.