Mi scrive Paperella, femmina, anni 32, mano destra

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Missiva venata di ironia sottile, che apprezzo. La grafia risulta portante ARMONIA e TENEREZZA, ma le due caratteristiche sono inficiate da un alto grado di ANSIA, che può portare a perdere il contatto con la realtà, nonostante un ottimo valore di capacità ORGANIZZATIVA.

I contrasti presenti nei segni grafici portano a compattare una personalità interessante e complessa, non sempre facilmente decodificabile dall’interlocutore. Alto grado anche di reattività da PERMALOSITA’, pur in assenza di vendicatività: PAPERELLA ha un alto senso di giustizia e si farebbe in quattro, pur di aiutare il prossimo che sia in difficoltà (sindrome della Crocerossina in alto valore). Ma, soggettivamente, tende a non combattere. Si chiude, evita…e non ottiene quello che sarebbe un suo diritto.

Timorosa per quanto concerne il materialismo della vita (malattie proprie ed altrui; denaro/guadagni) tende a dare comunque ed il suo notevole orgoglio fa sì che spesso rifiuti quell’aiuto che, al contrario, ESSA dona a larghe mani. Forti, anche, i Segni grafici della musicalità, uniti a quelli dell’armonia interiore. La Fluttuanza del senso dell’Io non le permette di essere serena, così come la tendenza a soffrire, con la stessa intensità, per accadimenti negativi del tempo passato, anche lontano. Non sa buttarsi alle spalle il dolore, ma lo rivive, quasi in una sorta di espiazione perenne.

Nell’affettività, sa essere dolcissima, tenerissima, ma anche brutale e impositiva: avendo anche i tratti dell’ingegnosità creativa, il suo modo di amare è contrastante, acuto, spesso intrigante: con lei non ci si può annoiare, ma inquietare …sì. PAPERELLA soffre di stanchezza, fisica e psicologica: troppe cose da tenere a mente e troppo poco tempo per assolvere tutti gli impegni. Stanchezza che può essere confusa per momenti di depressione, il che non corrisponde, invece, alla realtà: un po’ di tranquillità del vivere farebbe uscire l’innegabile solarità che alberga in lei.

E’ anche presente, ma non in modo continuativo, la tendenza di PAPERELLA a sfogare tardivamente accumuli di impulsi collerici repressi per educazione o per rispetto. In quei momenti, non esiste altro che la voglia di sfogarsi, quasi un tornado inarrestabile. Poi, tutto si calma. Ed il cervello, così dotato, si riappropria di tutte le qualità che gli sono state donate, in un soffuso senso di vergogna/umiltà.

Spesso, per essere all’altezza della situazione nelle modalità che lei pensa DEBBANO sussistere, fa andare a troppa velocità la mente: e, pur in presenza di qualche fantasticheria da gratificazione, la stanchezza prende il sopravvento ed inizia il processo di vanificazione (tutto inutile…chi me lo fa fare…ecc). Nel complesso, la personalità ne esce vincente e avvincente. Unico punto su cui lavorare: l’ansia.

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.