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Parco Orobie, Bergamo. Un mitico viaggio alla scoperta dei tesori verdi delle valli bergamasche è un’idea per vivere un estate di emozioni immersi nella natura e la cultura delle Alpi e Prealpi Orobie. Con “Parco Vivo” programma ideatao dal Parco delle Orobie bergamasche si va alla scoperta della natura, cultura, storia e tradizione delle valli orobiche. Un calendario ricco di appuntamenti imperdibili: escursioni, attività naturalistiche, incontri culturali. Tutto all’insegna della natura.

I circa 70.000 ettari del Parco delle Orobie bergamasche rappresentano una delle più estese aree protette ad elevata naturalità della Lombardia. Il Parco comprende gran parte del versante meridionale delle Orobie, con imponenti rilievi montuosi che si stagliano fino a oltre 3.000 metri di altitudine ed estese vallate percorse dai fiumi Brembo, Serio e Dezzo, che solcano rispettivamente le Valli Brembana, Seriana e di Scalve; le numerose valli laterali regalano scenari sorprendenti e talora incontaminati.

Il territorio è assai vario: su queste montagne si trovano infatti estesi boschi, praterie di vario tipo che ospitano flora e fauna di elevatissimo interesse, rupi e ghiaioni pure popolati da specie rare e talora endemiche, ossia esclusive di territori assai ristretti.

Si tratta di un ricco mosaico di ambienti, creati dalla natura e dall’uomo, che costituiscono habitat e ospitano specie tutelati dalla Unione Europea per il loro elevato valore naturalistico.

Una delle particolarità del Parco è la sua ricchezza d’acqua: numerosi sono i laghi alpini, circa cento, posti soprattutto a cavallo tra le valli Seriana e Brembana; altrettanto numerose le cascate, talora davvero imponenti. Tra tutte spiccano le Cascate del Serio, le più alte d’Italia e le seconde in Europa: dal Piano del Barbellino, posto alla testata della Val Seriana, le cascate si sviluppano con tre salti successivi, precipitando da un’altezza di 315 metri. Durante il periodo estivo, in occasione delle aperture programmate, circa 10.000 mc di acqua precipitano rombando dai dirupi, in un caratteristico anfiteatro montano.

Alle particolarità naturalistiche e paesaggistiche del Parco si aggiungono località significative anche da un punto di vista storico-culturale come la Val Taleggio, la Valtorta e la Val di Scalve. Quest’ultima, caratterizzata da numerose testimonianze dell’attività mineraria e metallurgica, è collegata alla Val Camonica dalla storica Via Mala, suggestiva strada scavata nella roccia che attraversa l’orrido del torrente Dezzo.

Per questo importante capitale naturale, il Parco delle Orobie bergamasche è noto come uno dei territori a più elevata biodiversità a livello regionale, nazionale ed europeo. Gran parte della sua superficie (80% circa) è stato riconosciuto come parte del Sistema Rete Natura 2000, istituendovi Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC), designati per garantire il mantenimento a lungo termine della biodiversità a livello comunitario.

Il programma:

Sabato 24 giugno – Parre biodiversità, alpeggi e tradizione. Escursione guidata tra i pascoli di Parre.

09 luglio, 27 agosto, 10 settembre Valgoglio alla scoperta  della valle Sanguigno. Escursione guidata.

16 luglio, 20 agosto, 03 settembre Dossena, alla scoperta delle miniere di Dossena. Visita guidata.

Sabato 22 e Domenica 23 luglio Monte Arera, Oltre il Colle. Bioblitz al Monte Arera Attività di educazione naturalistica e scientifica.

Domenica 30 luglio Schilpario, sulle tracce della Grande Guerra Escursione guidata alla Valle del Venerocolo.

Giovedì 03 agosto Vilminore di Scalve, i tronchi fossili di Vilminore Di Scalve Escursione guidata per scoprire la foresta travolta e conservata dai ghiacciai.

Venerdì 04 agosto Loc. Bratto, Castione della Presolana, mettiamo in luce i piccoli animali. Serata naturalistica.

Luglio – settembre Valle Brembana, pagine verdi: cultura, colture e natura nel parco Rassegna culturale.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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