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Parma – La città emiliana ha sbaragliato una concorrenza nutrita e agguerrita, avendo la meglio “contro” città del calibro di Agrigento, Bitonto, Macerata, Casale Monferrato, Merano, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso, portando a casa il titolo che alla “capitale della Food Valley italiana” varrà un milione e mezzo di euro in fondi da destinare a progetti per la valorizzazione delle sue eccellenze e al miglioramento dei servizi turistici, inseriti nel progetto presentato titolato “La Cultura batte tempo“.

Ad annunciarlo è stato la scorsa settimana il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, sottolineando che la decisione è stata presa all’unanimità dalla giuria presieduta da Stefano Baia Curioni, docente di Analisi delle Politiche e Management Pubblico all’Università Bocconi di Milano, con la seguente motivazione: “Esempio virtuoso e di elevata qualità nella progettazione territoriale a base culturale“.

Parma vede dunque riconosciuta la sua importanza e la sua grandezza sotto il profilo storico, artistico e culturale dopo essere stata riconosciuta come una delle città in cui si vive meglio in Italia. Già Legambiente l’aveva infatti inserita tra le località più vivibili del belpaese, merito di una encomiabile rete di servizi che garantiscono agli abitanti un elevato tasso di qualità della vita, e ora, oltre al prestigioso riconoscimento di Città della Cultura, ne arriva anche un altro, direttamente dai turisti digitali della community di HYPERLINK PaesiOnLine.

Teatro Farnese

Sono, infatti, quasi un milione gli utenti che hanno mostrato il loro interesse per la bella città emiliana, lasciandosi conquistare dai suoi monumenti, come il Teatro Farnese, che ricorda le atmosfere del Globe Theatre shakespeariano e che ha raccolto 350.000 visualizzazioni, e soprattutto il vicino Castello di Torrechiara, che ha catalizzato l’attenzione di ben 650.000 utenti, un pubblico vastissimo ed eterogeneo che, da tutta Italia, si è virtualmente riversato in questo maniero che da secoli catalizza l’attenzione dei turisti e non solo.

Parma è stata una delle maggiori città longobarde e fondamentale punto di passaggio lungo l’antica Via Emilia, e nel Rinascimento ha conosciuto il suo momento di massimo splendore che è ancora oggi ritrovabile nei suoi monumenti e nelle sue preziose architetture. Il Duomo, al primo posto tra le cose da non perdere della città, secondo gli utenti di PaesiOnLine, domina la piazza principale con il suo alto campanile, passando per raffinati palazzi nobiliari come il Palazzo Ducale e il Palazzo della Pilotta, fino ad arrivare ai teatri locali, sono tanti i motivi che giustificano il titolo recentemente aggiudicato.

Celebre in tutto il mondo per la sua enogastronomia, e per il Prosciutto di Parma in particolare, e per aver dato i natali a Giuseppe Verdi, nel 2020 la sfida di Parma è quella di promuovere la sua immagine “rinascimentale” e le sue peculiarità culturali, fornendo una visione a 360° delle sue eccellenze.

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