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Parma. La storia plurisecolare della «Gazzetta», il più antico quotidiano italiano pubblicato con continuità a partire dal 1735, e la parallela storia della città va in mostra in occasione di Parma 2020 – Capitale italiana della cultura.

La mostra: Parma è la Gazzetta – Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di storia, curata dal direttore della «Gazzetta» Claudio Rinaldi e dallo storico Giancarlo Gonizzi, allestita a Palazzo Pigorini, strada della Repubblica, resterà aperta, con ingresso gratuito, dal 14 gennaio al 15 marzo.

In quasi tre secoli di attività, la «Gazzetta» ha raccontato le vicende del territorio, ma non di rado la cronaca ha lasciato spazio alla storia, così che, nella mostra, una selezione di prime pagine affiancate a oggetti memorabili ed emblematici permetterà al visitatore di attraversare il tempo e rivivere gli avvenimenti più significativi.

La mostra intende documentare, attraverso una selezione rigorosa delle più significative 200 pagine del quotidiano, i principali fatti che hanno coinvolto la comunità parmense e rendere conto di come la «Gazzetta» ha letto tali avvenimenti finendo col divenire la testimone attenta della storia della città.

La mostra sarà suddivisa in sezioni, corrispondenti alle redazioni del giornale: cronaca, cultura, spettacoli e sport. Una quinta sezione verrà dedicata alle grandi “firme” che hanno fatto la storia della Gazzetta di Parma, da Egisto Corradi a Giovannino Guareschi, da Cesare Zavattini ad Attilio Bertolucci, da Bruno Barilli a Mario Colombi Guidotti, da Pietrino Bianchi a Baldassarre Molossi.

In mostra saranno fruibili anche contributi multimediali, estratti dagli archivi di «12 Tv Parma», la tv che fa parte del gruppo Gazzetta di Parma, insieme a «Radio Parma» (la prima radio libera in Italia, nata il 1° gennaio 1975). Attraverso QR code collegati alle pagine del giornale esposte, potranno essere richiamate dai visitatori, utilizzando i propri smartphone, i filmati di repertorio o le interviste d’archivio legate agli stessi avvenimenti.

Il catalogo della mostra sarà strutturato in due volumi, per un totale di oltre 800 pagine. Il primo ospiterà oltre cinquanta contributi, scritti da giornalisti della «Gazzetta» e da studiosi e docenti universitari, che approfondiscono eventi, temi e personaggi della storia della città e raccontano come la «Gazzetta» li ha descritti.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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