Su iniziativa della Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura mercoledì 28 settembre 2016 alle ore 20,45 nella Sala Bevilacqua di via Pace n.10 a Brescia, si terrà un incontro sul tema: Parole e silenzi in Primo Levi.
Nell’occasione sarà presentato il libro di Primo Levi, Io che vi parlo. Conversazione con Giovanni Tesio (Einaudi, 2016).

Interverranno:

  • Pietro Gibellini, critico letterario, filologo e professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Venezia.
  • Rolando Anni, Archivio storico della resistenza bresciana e dell’Età contemporanea, Università Cattolica – sede Brescia.
  • Giovanni Tesio, professore di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “Amedeo Avogadro” di Vercelli, critico e curatore di numerose antologie e progetti editoriali, che pochi mesi fa ha edito per Einaudi il libro di Primo Levi “Io che vi parlo. Conversazione con Giovanni Tesio”. Uscito il 29 marzo 2016, il libro contiene l’intervista che Primo Levi ha concesso a Giovanni Tesio in tre incontri a Torino, interrotti dal tragico suicidio dello scrittore avvenuto l’11 aprile nel 1987.

IL LIBRO. La famiglia, l’infanzia, gli anni di formazione durante il fascismo, gli amici dell’adolescenza, le letture, la timidezza, la passione per la montagna. E ancora la guerra, il ritorno a casa e un mestiere «che è poi un caso particolare, una versione più strenua del mestiere di vivere». Quasi trent’anni di silenzio per questa fitta conversazione che Primo Levi ha intrecciato nei primi mesi del 1987 con Giovanni Tesio, in vista di una convenuta «biografia autorizzata». Domande discrete e mai troppo incalzanti a cui Levi risponde con una disponibilità vigilata ma a tratti molto esplicita, che spariglia il risaputo, lasciando trasparire un lato di sé più intimo. E ci regala un dialogo intenso che corre sul filo della memoria, carico di vita, di storie e di Storia; un dialogo che si interrompe proprio prima di Auschwitz. Un’interruzione dovuta alla morte improvvisa di Levi.
«Io mi ritengo uno che ha combattuto parecchie battaglie. Che ne ha perse alcune e ne ha vinte altre. Devo avere una certa forza profonda, perché sono sopravvissuto ad Auschwitz, questa è una grossa battaglia. Anche come chimico ho sopportato sconfitte, ma ho vinto parecchie volte. Poi, come scrittore. Mi sono ritrovato a diventare uno scrittore quasi mio malgrado, ho aperto un capitolo nuovo. Mi è venuta addosso a scalini, prima in Italia e poi all’estero, questa ondata di successo che mi ha squilibrato profondamente, mi ha messo nei panni di qualcuno che non sono io».

Giovedì 29 settembre alle ore 10,30 presso l’auditorium San Barnaba Giovanni Tesio e Rolando Anni presenteranno la figura di Primo Levi ai ragazzi delle scuole superiori, con lettura di brani dell’autore da parte dell’attore Luca Muschio. Partecipazione a ingresso gratuito.