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Leno (Brescia) – Nel teatro di oggi non è sufficiente illustrare e spiegare il significato di un testo teatrale al pubblico. Attori e registi devono vedere, udire e provare quello che è presente all’interno dell’involucro di ogni parola. Ciò significa che è necessario aprire l’energia che ha dato vita alla parola stessa, e liberare l’energia che si crea nella comunicazione tra le parole.

Per questo, la scuolaIl Teatro di Desiderio” – con sede in Villa Badia a Leno – ha il piacere di ospitare Jurij Alschitz, grande regista e teorico teatrale russo, che condurrà da sabato 4 a lunedì 6 novembre, “Parole parole parole”, laboratorio teatrale di analisi del testo teatrale.

Nel corso di questo seminario intensivo, Jurij Alschitz propone la sua più recente ricerca su modi specifici di analisi del testo. Il regista condividerà con attori e docenti teatrali alcuni metodi per lavorare con il senso interno delle parole, lo spazio tra le righe e le parole stesse.

Una parola scritta e una parola agita sono due parole diverse, due vite. In questo corso, attraverso il lavoro a tavolino e molti esercizi pratici sul palco,sarà possibile rendersi conto di come sia possibile trovare differenti significati in una parola, come manipolarla, creare giochi, dividerla in significati diversi, come eliminare un senso e crearne uno nuovo.

Il grande maestro Alschitz introdurrà una nuova tecnica di «costruzione sferica» delle parole, confrontando il tradizionale collegamento lineare – una parola dietro l’altra – con connessioni sferiche: le parole vengono sparse come stelle nel cielo e il testo guadagna una speciale bellezza, aprendo un nuovo senso metafisico.

Il testo su cui si lavorerà sarà l’opera “Il Giardino dei Ciliegi” di Anton Čechov, ultimo lavoro teatrale dello scrittore russo.
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Jurij Alshitz, nasce nel 1947 ad Odessa, in Unione Sovietica. Frequenta a Mosca l’accademia d’arte drammatica russa, il GITIS, diretto dai maestri Mikhail Butkevich e Anatoly Vasiliev, dove in seguito riuscirà ad ottenere una cattedra. Nel 1987 prende parte alla fondazione del teatro “School of Dramatic Art – Anatoly Vasiliev”, partecipando regolarmente come attore, regista e pedagogo. Dal 1992 dirige progetti e tiene seminari nei teatri europei, svolgendo continua opera d’insegnamento ad attori e registi professionisti, tentando di sviluppare anche una pedagogia utile e proficua per gli insegnanti.

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Marco Sacchi
Bresciano di origine e residenza, frequenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza dove si specializza in Economia aziendale. Dal 2011 in forza presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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