Bergamo. Una mostra fotografica con gli scatti di un maestro della fotografia: Roberto Villa racconta il lavoro intenso di uno dei personaggi più influenti della cultura italiana Pier Paolo Pasolini. In occasione della 37a edizione di Bergamo film Meeting è stato allestito il progetto fotografico: “Pasolini e le Mille e una notte”.

Al poeta, scrittore e regista, considerato uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento, il Festival dedica la mostra fotografica, che prende il titolo dal progetto, una tavola rotonda e la proiezione di tre film: Il fiore delle Mille e una notte (1974), Le mura di Sana’a (1971) e Appunti per un film sull’India (1968).

La mostra Pasolini e le Mille e una notte, in programma presso l’Ex-Chiesa della Maddalena sino al al 17 marzo, vede la trasformazione dell’ambiente espositivo in un luogo in cui, grazie ad un coinvolgente allestimento, convivono fotografia, immagine in movimento e manifesti. Le fotografie, realizzate da Roberto Villa nel 1972 sul set de Il fiore delle Mille e una notte, ritraggono alcuni dei momenti più salienti di lavorazione del film e indagano i volti e i corpi della popolazione iraniana e dello Yemen.

Due schermi introdurranno il visitatore nell’universo etnologico del cinema pasoliniano attraverso Le mura di Sana’a e Appunti per un film sull’India; e infine una rassegna di manifesti d’epoca per avvicinarsi al linguaggio extra-filmico con i grandi cartellonisti del cinema italiano.

Mercoledì 13 marzo una Lectio Magistralis di Roberto Villa, fotografo e studioso di comunicazione  “Dalla Teoria alla pratica – Un freelance sul set cinematografico”, dalle ore 15.00 alle ore 17 presso Ex-Chiesa della Maddalena in Via Sant’Alessandro, 39d a Bergamo. Ingresso libero

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.