Proprio l’altra mattina, uscendo per bere un caffè, mi sono imbattuto in un conoscente che a bruciapelo mi ha buttato lì questa domanda: “Tu che sei astronomo, ho sentito dire che la data della Pasqua ha a che fare con la Luna, com’è ‘sta storia?”

A dire il vero mi aveva dato dell’astrologo, ma non me la sono sentita di intavolare una discussione e così, facendo finta di nulla, sono andato direttamente al sodo fornendogli la risposta che chiedeva. Nel ritornare a casa, però, mi sono detto che, probabilmente, la questione poteva anche interessare i lettori di Popolis e così ho deciso di mettere qualcosa nero su bianco.

La Pasqua è una delle cosiddette feste mobili, nel senso che la loro data non è fissa nel calendario (come avviene per esempio con il Natale e l’Epifania), ma cambia di anno in anno. Stiamo ovviamente parlando della Pasqua cristiana, festa che ricorda la Resurrezione di Gesù. Secondo il racconto dei Vangeli il fatto sarebbe avvenuto il giorno successivo a un sabato particolarmente importante, coincidente con la festa della Pasqua ebraica.

luna e coniglioLa quasi coincidenza tra le due feste e la necessità comunque di non confonderle deve aver messo un po’ in difficoltà i cristiani che dal primo al terzo secolo volevano sapere quale fosse la data corretta per festeggiare il ricordo di quell’evento fondamentale per la loro fede.

Per venire incontro a questa necessità, nel corso del Concilio di Nicea tenutosi nel 325 si pensò bene di dettare una regola pratica: la Pasqua sarebbe sempre caduta la domenica successiva al primo plenilunio (luna piena) di primavera.

Poiché la primavera inizia il 21 marzo e la durata di una lunazione è di circa 29 giorni e mezzo (per i più pignoli, tale intervallo di tempo viene chiamato mese sinodico e dura 29 giorni 12 ore 44 minuti e 2,9 secondi), è facile calcolare quali sono le date entro le quali possa cadere la Pasqua.

Supponendo che la prima luna piena di primavera si verifichi il 21 marzo e si tratti di un sabato, Pasqua cadrebbe proprio il giorno seguente. Se, invece, quello stesso 21 marzo fosse una domenica, bisognerebbe aspettare la settimana successiva.

Quando il plenilunio cade prima del 21 marzo si deve ovviamente attendere il ciclo lunare seguente. Le situazioni più estreme si hanno nel caso in cui la luna piena di marzo cade il 20 e perciò si deve attendere almeno fino al 18 di aprile per quella successiva. Il limite massimo, poi, lo si raggiunge se quel 18 aprile cade di domenica e la regola di Nicea impone di aspettare la domenica successiva, dunque il 25 aprile.

La data della Pasqua, pertanto, è sempre compresa tra il 22 marzo (Pasqua bassa) e il 25 aprile (Pasqua alta).

Lasciando perdere i numerosi metodi di calcolo che nel corso dei secoli sono stati ideati per stabilire la data della Pasqua anche senza tenere d’occhio la lunazione, ci limitiamo a concludere notando come il legame tra la Pasqua e la Luna sia davvero molto molto stretto. Al di là di ogni valutazione astronomica, infine, quale occasione migliore per augurare a tutti una Serena Pasqua?