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Brescia. La Caritas Diocesana ha risposto con coerenza e vocazione all’appello di papa Francesco sul dramma dei migranti e dei rifugiati, lo ha fatto e lo sta facendo con un progetto di micro-accoglienza e accompagnamento formativo, una risposta concreta che in questi giorni di Pasqua diviene mensa condivisa, pane spezzato, fratellanza, pace e rispetto.

Mercoledì 23 marzo si è infatti concluso “L’abc del pane”, un corso base di pizzaiolo/panificatore che ha visto tra i partecipanti dodici richiedenti asilo, selezionati tra gli oltre 100 ospitati nelle esperienze di micro-accoglienza coordinate da Caritas Diocesana di Brescia. Il corso si è svolto presso i laboratori di cucina del CFP Canossa ed è stato finalizzato all’acquisizione di competenze base relative al processo di panificazione, attestate con la consegna di un certificato di frequenza.pane

Così Franco Pasinetti, direttore del CFP Canossa: “Con L’abc del pane abbiamo pensato di poter offrire ai richiedenti asilo un corso che permettesse loro di apprendere in breve tempo alcune competenze professionali base, spendibili poi per la ricerca di un lavoro e per una futura integrazione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il diacono Giorgio Cotelli: “Nel grazie al CFP Canossa per aver condiviso un pezzo di strada con i richiedenti asilo, di fronte alla progressiva riduzione dei tempi di attesa per l’audizione in Commissione Territoriale e alla riduzione dei tempi di permanenza in accoglienza dopo gli esiti del percorso di riconoscimento della protezione, Caritas Diocesana ha ritenuto un dovere investire a sostegno delle possibilità di integrazione di queste persone”.

In occasione della conclusione di questa esperienza di formazione, la prima di una serie di corsi in fase di programmazione, Caritas Diocesana di Brescia intende dar conto di come la Chiesa bresciana si è lasciata interpellare dalla presenza dei richiedenti asilo, potendo contare sulla proficua collaborazione con le Istituzioni – in particolare con la Prefettura di Brescia e la IV Sezione Asilo Politico dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Brescia.mani

Dall’appello del Vescovo Luciano  del settembre scorso, la continua mobilitazione dei parroci per la raccolta di informazioni circa le modalità di gestione dell’esperienza di micro-accoglienza e assistenza a favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale si è tradotta in effettive ospitalità: 114 accoglienze.

Nello specifico la situazione si presenta così articolata:

17 parrocchie sono già attive per l’accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, in quanto hanno formalmente ottemperato agli obblighi formali e amministrativi richiesti e registrato il positivo parere del Consiglio Pastorale Parrocchiale: parrocchie della Badia e del Violino (8 persone accolte), parrocchia S. Alessandro (8), parrocchia S. Maria della Vittoria (6), parrocchia di Calcinato (4), parrocchia S. Barnaba (3), parrocchia di Quinzano (4), parrocchia di Alfianello (12), parrocchia di Pontevico (2), parrocchia di Corteno Golgi (6), parrocchia di Travagliato (4), parrocchia di S. Giovanni di Polaveno (2), parrocchia di Calvisano (4), parrocchia del Buon Pastore (4), parrocchia di San Paolo (2), parrocchia del Sacro Cuore (4), parrocchia di Botticino (4), parrocchia di Darfo (4).

Oltre alle accoglienze di recente attivazione, va considerato il Centro di Accoglienza e Ascolto Caritas di Darfo Boario Terme (12 persone accolte), primo in provincia a dare la disponibilità all’accoglienza dei Richiedenti Protezione Internazionale (maggio 2014).migranti

 Accanto alle esperienze di micro-accoglienza delle parrocchie si aggiungono:

  • 8 persone accolte presso la Comunità Missionaria di Villaregia a Lonato del Garda;
  • 8 persone accolte all’interno di 2 unità abitative gestite da Caritas Diocesana Brescia, in genere utilizzate per interventi di housing sociale, a Motella-Borgo San Giacomo
  • 5 posti in accoglienza temporanea presso la Fondazione Padre Marcolini, per Richiedenti in attesa di essere trasferiti nei progetti di micro-accoglienza delle parrocchie.

 Relativamente alla mobilitazione complessiva si segnala inoltre che:

  • 4 parrocchie stanno adempiendo agli oneri per la messa a norma degli appartamenti messi a disposizione da privati e parrocchie (aspetto formale amministrativo), avendo già ricevuto parere favorevole del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Complessivamente, 17 risultano le disponibilità per l’accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale che verranno attivate entro aprile.

  • 3 Ordini religiosi hanno confermato la propria disponibilità all’accoglienza a Caritas Diocesana Brescia: 10 i posti per l’accoglienza di donne, 4 per una famiglia.
  • la Piccola Casa della Carità di Caritas Diocesana di Brescia assicura 2 disponibilità.

A supporto della rete di accoglienza che sta prendendo corpo nelle comunità parrocchiali, grazie alla mobilitazione di numerosi volontari, Caritas Diocesana di Brescia ha nel tempo garantito l’attivazione di specifiche competenze professionali: a oggi sono 34 gli operatori complessivamente attivi, tra accompagnatori legali, insegnanti di italiano, assistenti sociali, mediatori socio-culturali, psicologi, coordinatori di progetto.

Tra questi, un operatore sta seguendo nello specifico il progetto “Rifugiato a casa mia”, promosso dall’Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana, a cui Caritas Diocesana di Brescia, Ufficio Oratori e Centro Missionario Diocesano hanno aderito (Raccolta San Martino, 14 novembre 2015; Iniziative Quaresima Missionaria 2016) e che prevede entro il 30 aprile l’avvio della sperimentazione di accoglienze da parte 5 famiglie bresciane.

 

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.