Importante reunion il 10 novembre, voluta dal Festival “Filosofi lungo l’Oglio”, che vedrà insieme i sindaci dei comuni di Brescia, Bergamo e Cremona che hanno fortemente creduto  nella realizzazione della XV edizione della manifestazione, importante traguardo della maratona del pensiero diretta da Francesca Nodari, quasi fosse un laboratorio di idee in preparazione del 2023, anno in cui le città di Brescia e di Bergamo saranno capitali della cultura.

L’appuntamento, una sorta di spin-off del festival, appena terminato, sarà in streaming sulla pagina facebook Filosofi lungo l’Oglio a partire dalle ore 21.00 e in differita, sempre alla stessa ora, il giorno successivo, 11 novembre, sul canale 80 del digitale terrestre di Cremona1 TV.

A parlare ci saranno: il Sindaco di Brescia Emilio Del Bono, il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, le tre province che hanno ospitato quest’anno la kermesse. Con loro il Presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi, da sempre grande sostenitore del Festival, il Presidente della Commissione d’inchiesta sll’emergenza Covid-19 in Lombardia Gian Antonio Girelli e il Capo di Gabinetto e Viceprefetto di Brescia Stefano Simeone, con loro Francesca Nodari Direttore Scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Modererà l’incontro il giornalista e scrittore Tonino Zana.

Patire insieme è l’argomento su cui si confronteranno a partire dall’incredibile team effort che li ha visti e li vede protagonisti nel fronteggiare l’emergenza sanitaria del Covid-19. Patire insieme vuol dire riflettere su cosa significa essere in prima linea in una pandemia che ha coinvolto l’intero pianeta.

Sarà un momento molto alto, una sorta di cartina di tornasole per capire la vulnerabilità della natura umana attraverso l’irrinunciabile testimonianza dei primi cittadini di località messe in ginocchio dal Coronavirus. Cosa vuol dire essere in prima linea mentre gli ospedali si affollano, le sirene delle ambulanze infrangono un silenzio surreale, i dispositivi scarseggiano, i contagi si moltiplicano, il numero dei decessi cresce senza tregua e la paura e l’angoscia dei cittadini diventano, esse stesse, contagiose, tanto da richiedere, per Bergamo, nei mesi scorsi, l’intervento delle forze militari per l’impossibilità di contenere nelle chiese l’innumerevole quantità di bare.