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Pavia – La bellezza dell’accoglienza, della sostenibilità, di relazioni umane di qualità, di un ambiente curato dove vivere bene. L’undicesimo Festival dei Diritti di Pavia ha scelto questa parola – “bellezza”, nelle sue infinite forme – come titolo e filo conduttore di un denso programma che si snoderà dal 9 al 30 novembre.

L’evento, organizzato dal Centro di servizio per il volontariato pavese insieme a varie istituzioni locali, prevede oltre cinquanta appuntamenti in vari punti della città: incontri con gli autori, spettacoli teatrali, cinema, concerti, conferenze con esperti, un concorso per i migliori cortometraggi, mostre e corsi di formazione aperti alla cittadinanza.

Un programma che, formula inedita per manifestazioni di questa portata, è in gran parte il frutto delle proposte di oltre 50 associazioni di volontariato della provincia, sollecitate ormai da mesi a presentare idee.

“Le sfide complesse che attraversano le nostre vite – spiegano gli organizzatori – non devono schiacciarci, ma spingerci a ricercare soluzioni alternative per trasformare quello che ci circonda: essere promotori di atti di ‘bellezza’, perché cresca e aumenti il desiderio di costruire comunità e stringere relazioni e quindi la cura nei nostri luoghi, così come delle vite nostre e altrui. … Abbiamo necessità di lasciarci inondare da quelle esperienze belle che sui territori producono cambiamento, benessere, comunità”.

Dopo l’inaugurazione di giovedì 9 (con il film “Personal shopper”, primo dei cinque previsti dalla rassegna “Motosolidale”), si entra nel vivo con un venerdì 10 che prevede ben 5 incontri, tra cui un dibattito sulle “belle e buone notizie” (al centro il nuovo inserto settimanale del Corriere della Sera sul sociale) e un incontro con Libera sui beni confiscati alle mafie.

Al centro del programma, poi, l’attenzione ai bambini e agli adolescenti, con due eventi pubblici e cinque riservati agli insegnanti attorno alla Giornata internazionale dell’infanzia che si celebra il 20 novembre.

E poi tanti incontri su altri temi sociali (dalla disabilità all’immigrazione), sull’ambiente, la salute, la cultura e l’arte; tutti attraversati dallo sforzo originale e palpabile di trovare la bellezza in ogni aspetto della vita, e di condividerla per renderla patrimonio di tutti.

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