Cona (Ferrara) – Nessun luogo è insignificante. Nessun paesaggio è muto. Nessun incontro è sterile.

Pedalando per Cona, piccola frazione del ferrarese, in una domenica di inizio estate (quella del 15 giugno), è stato possibile scoprire luoghi e storie che rappresentano la memoria di questo paese.

Abitanti, colleghi di Cassa Padana e rappresentanti della Proloco di Cona, un piccolo esercito di 80 persone in sella, sono partiti e arrivati al sagrato della chiesa di fronte ai locali della banca.

Sono stati cinque chilometri divisi in 4 tappe “raccontate” nei luoghi storici di Cona. Un itinerario che può essere ripercorso da chiunque alla ricerca del passato e del presente di questo paese.

Nella prima tappa, siamo arrivati una corte del XVI secolo di proprietà della famiglia Estense. Un luogo antico che conserva la memoria di un passato quando era dotata di stalle che gli Estensi utilizzavano per il cambio di cavalli nei loro spostamenti lungo i possedimenti della zona.

pedalata_cona_bodyA seguire siamo arrivati nel centro del paese: dove oggi sorge un complesso di edifici adibiti ad attività commerciali sorgeva un locale appartenuto addirittura a Ludovico Ariosto.

Esiste ancora un atto notarile, del 1522, in cui l’Ariosto vendeva la casa a un certo “Masino del forno”e si specifica che l’edificio doveva essere adibito ad albergo e osteria in quanto nei pressi c’era il “Passo Natante” o “Traghetto” che serviva per attraversare uno dei canali della zona sprovvisto di ponte.

Non molti sanno che i luoghi dell’Ariosto non sono solo a Ferrara dove il poeta, nato a Reggio Emilia nel 1474 da una nobile famiglia ferrarese, si stabilì nel 1484 e dove, nel 1516 uscì la prima edizione dell’Orlando Furioso. La biciclettata è stata una bella occasione per sapere qualcosa di più della presenza del poeta in terra di Cona.

Come terza tappa abbiamo visitato l’impianto idrovoro di Sant’Antonino, che si trova ai confini del piccolo paese. Costruito nel 1924 per bonificare la zona dalle acque palustri, è uno degli impianti più vecchi ma allo stesso tempo ancora attuali. Proprio l’anno scorso l’impianto è stato rimesso all’opera dopo nove anni di lavori di ristrutturazione.

Ultima tappa Casa Alberti. Anche questa fu una delle case di proprietà di Ludovico Ariosto ed è conosciuta dagli abitanti più anziani del paese con il nome “Il scol veci – le vecchie scuole” in quanto agli inizi del ‘900 venne adibita a scuola elementare.

Ma qui visse e soggiornò anche Michelangelo Antonioni.
Al termine di questa pedalata illustrata, Cassa Padana in collaborazione con il Comitato organizzativo locale ha offerto una cenetta rustica a tutti i partecipanti così da concludere la serata in festa. Con tanto di musica e lotteria di beneficenza.