Il Contratto di Sviluppo è dedicato alle imprese che intendono realizzare programmi strategici e innovativi di rilevante dimensione. L’obiettivo è rafforzare la struttura produttiva del Paese attraendo anche investimenti esteri e salvaguardando l’occupazione.

I programmi agevolabili devono avere un importo minimo di 20 milioni di euro, 7,5 milioni per le attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Possono riguardare uno o più progetti di investimento ed essere correlati da progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. E’ possibile finanziare: la creazione di una nuova unità produttiva, l’ampliamento di un’unità produttiva esistente, la sua riconversione o ristrutturazione, nonché l’acquisizione di un’unità produttiva ubicata in un’area di crisi. I contratti di sviluppo possono essere presentati dalle imprese singolarmente o in forma congiunta tramite il contratto di rete.

Le agevolazioni sono concesse in diverse forme, anche in combinazione tra loro, quali: finanziamento agevolato, contributo in conto interessi, contributo in conto impianti e contributo diretto alla spesa. L’incentivo è definito in fase di negoziazione sulla base della tipologia dei progetti, della localizzazione, e della dimensione dell’impresa.

Le domande possono essere presentate ad Invitalia senza scadenza.

Al 1° settembre 2018 erano 131 i contratti di sviluppo già finanziati per un importo di 2,2 milioni di euro di agevolazioni concesse, a fronte di 4,8 milioni di investimenti attivati.