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Darfo Boario Terme (Brescia) – AltraVoce Onlus è un ‘associazione di genitori e professionisti esperti nel campo musicale, scientifico e pedagogico.

E’ l’unica realtà della Valle Camonica certificata e abilitata per offrire percorsi educativo-riabilitativi musicali attraverso il metodo di Musico Terapia Orchestrale ® (MTO), specializzato per bambini, ragazzi e adulti con problemi psichici e mentali (ritardo cognitivo, autismo, sindromi generiche…).

Nata e cresciuta un po’ in sordina in spazi ricavati in un immobile di Darfo Boario Terme , la passione e la dedizione dei giovani volontari per la musica e la disabilità, l’ hanno resa un’esperienza unica nel suo genere: varcando la soglia del centro, si respira subito il clima di armonia, dolcezza che lo contraddistinguono.

Aperte le porte è possibile incontrare bambini, ragazzi e adulti che si sono costruiti liberi spazi emozionali e relazionali, che hanno stretto nuove amicizie e, soprattutto, che hanno migliorato la loro autostima e riescono a reinvestire nel quotidiano le competenze acquisite.

Il metodo MTO® insegnato nel Centro, prevede un programma triennale, volto a promuovere il potenziale psichico, emotivo e relazionale delle persone fragili. Il progetto musicale di AltraVoce non è mirato ai soli musicisti; infatti, entrando in questo mondo, tutti hanno l’opportunità e la fortuna di poter diventare violinisti, violoncellisti, contrabbassisti, marimbisti, timpanisti e arpisti senza aver mai suonato uno strumento musicale prima.

Ogni utente viene,così, inserito in un gruppo composto da circa sei ragazzi e altrettanti musicisti, educatori, volontari e psicologi e, da qui, la musica diventa la protagonista: l’ ‘Orchestra’ si diletterà dapprima in marce, corali e ninna nanne nel 1° anno, per arrivare poi a sinfonie vere e proprie nel 3° anno.

Subito dopo la musica, l’intero gruppo si riunisce intorno a un tavolo per la “bicchierata”, un momento di socializzazione e comunicazione, scambio di idee, scherzi, sorrisi e qualche parola, anche silenziosa, che è quello che ci vuole dopo un’intensa lezione di musica.

Terminata la “bicchierata”, l’equìpe di professionisti si riunisce per stilare un resoconto individuale e generale di quelle che sono state le dinamiche della lezione, raccogliendo il tutto in un diario. Quest’ultimo verrà poi utilizzato alla fine di ogni anno, per restituire ai genitori degli allievi un profilo psicopedagogico del ragazzo.

AltraVoce cerca, infatti, di mantenere vivo il rapporto equipe-genitori, chiamandoli, a scadenza regolare, per incontri finalizzati alla buona riuscita del percorso riabilitativo-musicale. Inoltre, a conclusione di ogni anno, l’intero gruppo orchestrale offre un concerto finale.

Terminati i tre anni, i ragazzi dovranno affrontare il Perfezionamento, mirato alla conoscenza approfondita di uno strumento musicale, il preferito, sotto la guida individuale di un esperto. Da qui, ai musicisti “speciali” si apre il vero e proprio sipario sul mondo: potranno entrare a far parte dell’ ORCHESTRA SINFONICA, facendo diventare la musica il loro lavoro, e potranno, a loro volta, far da Tutor ad altri ragazzi e trasmetter loro tutto quello che hanno imparato.

La Musica ad AltraVoce è qualcosa di profondo, sia perché viene vissuta come esperienza di crescita e non come intrattenimento, sia perché aiuta nell’integrazione reale tra musicisti abili e musicisti diversamente abili. Il centro ospita attualmente 10 ragazzi.

Cassa Padana oltre ad avere sostenuto l’associazione con l’assistenza dello sportello territoriale del centro servizi volontariato, ha partecipato all’iniziativa “ adotta un musicista” , donando uno strumento che ha consentito ad un ragazzo disabile di prendere parte a questo progetto.

I prossimi concerti che vedranno protagonisti i ragazzi del terzo anno, si terranno a Darfo, Milano e Borgomanero, nei mesi di maggio e giugno 2015 .

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Sandra Bassi
Sandra Martina Bassi vive e lavora in Valle Camonica, attualmente vice responsabile d'area per Cassa Padana. Referente territoriale per il Centro Servizi per il Volontariato di Brescia, opera da anni nel campo del no profit per la valorizzazione del territorio e affiancando le associazioni sportive giovanili del proprio paese. Collabora con la redazione di Popolis dal 2010, in particolare raccontando gli eventi che riguardano la terra di origine.

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