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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Sembra sia il corso d’acqua Aspice Pratile all’origine dei lavori che si stanno facendo a Pescarolo in via Mazzini. Senza entrare nel merito della parte tecnica cerchiamo invece di dare una risposta al quesito che ci e’ stato posto, facendo una sintesi di quanto a nostra conoscenza.

La denominazione di Aspice arriva dal fatto di essere un colo irriguo che prende acqua dall’ex fiume Aspice, in territorio del comune di Grontardo, attraverso la chiusura di una paratoia l’acqua scende verso Pescarolo. In questo caso sotto accusa è il colo, per il forte contributo al problema allagamenti dell’abitato.

Senza approfondire questa tematica, cerchiamo di limitarci a rispondere al quesito. Secondo i “si dice” è legato ad una concessione per il prelievo d’acqua rilasciata dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, e si dice ancora che la concessione sarebbe legata anche alla necessità di dare acqua al mulino di Pieve Terzagni.

La cosa, per quanto a nostra conoscenza. non corrisponde al vero, trovandosi il mulino dalla parte opposta. Scendendo verso Pescarolo il colo arriva poi all’incrocio con via Mazzini, in questo caso procede a sinistra per un breve tratto a lato di via Mazzini, lasciando presupporre che un tempo fosse un fosso a cielo aperto e oggi invece tutto tombinato, poi attraversa via Mazzini e si dirige verso la campagna denominata “praterie” e dalla quale prende così il nome di “pratile”, consentendoci così di completare la risposta al quesito del titolo.

(Nella foto: paratoia chiusa, l’acqua prende a sinistra verso Pescarolo.)