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Borgo San Giacomo (Brescia) – Visitare, scoprire, immaginare e sperimentare. Sono queste le parole d’ordine per trasformare una semplice gita scolastica in un’esperienza indimenticabile.

Il bel borgo di Padernello anche quest’anno è a disposizione di tutti gli studenti. Alla visita del castello, con la sua storia e i suoi segreti,  si affiancano i laboratori didattici, modulati in base all’età per approfondire i saperi e le abitudini dell’uomo medioevale.

Di stanza in stanza, porta dopo porta, le pagine di storia studiate sui banchi di scuola tornano a vivere attraverso il fascino della scoperta.  L’esperienza al castello diventa, infatti, ampliamento e continuazione del programma scolastico.

Tra le tematiche toccate vi sono la struttura della fiaba da approfondire ricercando nel castello oggetti e personaggi; la scoperta del bosco con la sua flora e la fauna nell’ultimo angolo di bosco di pianura arricchito dalla scultura vegetale di Giuliano Mauri (la visita potrà essere coadiuvata dalla presenza di un ornitologo). Ma le tematiche posso spaziare anche alla tavola, approfondendo i processi di semina, di produzione della farina e di cottura dei prodotti da forno visitando il Mulino della Motella, recentemente restaurato nella sua forma quattrocentesca e oggi di nuovo funzionante.

La visita al castello ha la durata di circa un’ora e mezza. I laboratori, di durata variabile, sono diversificati per argomenti e classi d’età in otto percorsi:

– I cinque sensi, la visita al castello si svolge alla scoperta dei poteri magici nascosti nel maniero: i cinque sensi vengono esplorati durante il percorso tramite prove sensoriali;

– Alla ricerca degli gnomi: una favola che accompagna il bambino nella stampo in creta del viso di uno gnomo, manipolando e giocando con l’argilla; si sensibilizza l’alunno alla bellezza del bosco, delle rogge e del ponte scultura di Giuliano Mauri;

– A ognuno il suo stemma: sbalzando un foglio di rame ogni alunno realizza il proprio stemma dopo aver analizzato elementi di araldica e gli stemmi sparsi nel maniero;

– Dal campo alla tavola: con gli strumenti del passato alla scoperta del farro, antico cereale coltivato in questo territorio in epoca romana, e dei mulini ad acqua di pianura. Al castello si potrà impastare ed infornare il pane

– La terra e l’arte nella lavorazione dell’argilla e della terracotta;

-Sulle orme degli amanuensi: dopo aver osservato gli alfabeti del passato, gli alunni imparano a scrivere come gli antichi, utilizzando i loro strumenti, creando nuovi alfabeti personali;

– La fiaba: un’avventura nelle stanze del castello, interagendo con l’ambiente e gli oggetti, alla scoperta della struttura, dei personaggi e dei meccanismi della fiaba.

– La flora e la fauna: visite guidate nei boschi che circondano il castello, sul fiume Oglio e nei pressi di Acqualunga con il supporto e la guida di un ornitologo. La visita esterna e la cattura degli uccelli è subordinata al periodo e al tempo meteorologico, potrà essere sostituita con lezioni al coperto e video.

Le attività esperienziali proposte stimolano nei partecipanti momenti di rielaborazione dei propri vissuti emotivi, offrendo l’occasione di sviluppare competenze come l’introspezione, l’uso del pensiero simbolico e creativo, importanti mezzi di conoscenza e crescita.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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