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Coinvolti anche i i bambini di Pescarolo ed Uniti (CR), nel ricordare cosa è stato il 27 gennaio. Purtroppo in questo periodo di Covid-19 a condizionare gli eventi, è stato complesso prender contatti con i responsabili delle scuole. Questi ultimi in ogni caso sono riusciti a documentarci in merito e dobbiamo ringraziarli molto per la loro disponibilità.

Dalla scuola materna di Pieve Terzagni gli Insegnanti precisano di avere cercato di fare il meglio per far conoscere ai piccoli una realtà troppo lontana da loro. Poi su un foglio, i bambini sintetizzato tanti piccoli disegni, che rappresentano fili spinati e tante farfalle di colori vari desiderose di liberarsi da quei fili e volare oltre, alla ricerca di pace e amicizia, sentimenti molto presenti nei cuori dei piccoli e dai quali c’è sempre molto da imparare. Al centro del foglio un promemoria di Gianni Rodari nel quale si ricorda che ogni giorno ci sono tante cose da fare, lavorare, studiare… o ancora tante altre da fare di notte, dormire, sognare ecc. Ci sono invece cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né in mare né in terra, come per esempio la guerra.

Nella scuola primaria il lavoro è stato suddiviso nelle varie classi. Oltre ad un disegno che rappresenta due bambini che giocano nel prato e che dicono di guadare il cartone di Musetta e Flon Flon, ogni classe ha portato avanti una propria iniziativa, in ordine di età.

Nella classe prima, lettura e discussione con i bambini su una brano legato a otto l’orsacchiotto, un peluche lasciato da un bambino ebreo deportato e che un soldato americano porterà alle sue figlie. Flon Flon e Musetta sono per la classe seconda i bambini che, causa la guerra, non potranno più giocare assieme, in quanto Musetta sta dall’altra parte della guerra, e alla lettura è seguita una rappresentazione della guerra. La proposta delle classi terza e quarta era per una misteriosa scomparsa di aghi e spille dalla bottega di Nuvoletta Gentile che, assieme a spille ed altro realizzano in armonia abiti da sposa. L’arrivo dell’austero Sindaco infatti impone agli abitanti del villaggio le sue leggi crudeli. Una pubblicazione ritenuta dagli Insegnati la più idonea per cominciare a parlare di shoah. Un sacchetto di biglie, il soggetto della storia di due fratelli, che scappano dalla Francia occupata da nazisti, separandosi dalla loro famiglia. Alla lettura è seguita poi una riflessione di gruppo e la stesura dei pensieri relativi, che sono poi stati bruciati nel cortile, dopo la cerimonia.