Pescarolo ed Uniti (Cremona) – La comunità, nella giornata di domenica 29 novembre, ha ricordato la tradizionale sagra che, purtroppo condizionata dal Covid19, si è limitata alla parte riguardante la celebrazione nella locale chiesa della Messa nella mattinata con una buona partecipazione di fedeli, per ricordare la figura del Patrono S.Andrea. Figura di quest’ultimo che ricordiamo era riprodotta sulla facciata della vecchia chiesa, allora rivolta dalla parte opposta all’attuale e, come ricorda la leggenda, fu sufficiente la sua presenza a bloccare l’assalto dei Francesi al castello in quanto, il loro comandante portava lo stesso nome Sant’Andrea.

Nella celebrazione della Messa, assistito dal diacono Alberto, Don Attilio dopo la benedizione della statua, predisposta accanto alla balaustra, nell’omelia ha ricordato la figura del Santo, unitamente al ricordo dell’apertura dell’Avvento, con l’accensione della prima candela a simbolo delle quattro Domeniche.

Finita la Messa si è ritenuto corretto fare i migliori auguri al nostro compaesano Giuseppe, per una guarigione in tempi brevi, presente sempre in chiesa in prima fila ma che per cause della malattia oggi sostituito dalla sorella Luisa.

Una curiosità locale: accanto al disinfettante per le mani non c’è più il cestino, sostituito con un ritorno alla tradizionale raccolta delle offerte con il contenitore delle stesse, che viene allungato con un manico, proprio come una volta faceva il bravo Oreste e oggi, un ulteriore precauzione per evitare assembramenti e contatti diretti con le persone.

Una volta terminata la celebrazione, solitamente restava un po’ di movimento sulla piazza, ma come ripetiamo a causa delle restrizioni dovute alla presenza del Covid19, anche in questo caso in pochi minuti la piazza è rimasta deserta. Forse, con le dovute cautele qualcuno avrà ricordato la sagra a tavola, dove quest’anno avrà potuto restare più tranquillamente a parlarne in famiglia in quanto fuori tutto s’è fermato e fa una grande tristezza.