Tempo di lettura: 2 minuti

Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Nonostante la mattinata di domenica 26 novembre avesse una situazione climatica incerta, numerosi i mezzi portati dagli agricoltori in piazza Garibaldi in occasione della Giornata del Ringraziamento. Ricordiamo che la ricorrenza era stata preceduta da un importante serata, voluta dall’unità Pastorale Cafarnao per alcune riflessioni sulle tematiche ambientali e sulla salvaguardia della terra attraverso comportamenti sempre più responsabili di fronte a gravi mutamenti climatici, ricordando che Dio perdona sempre, l’uomo qualche volta ma la terra mai.

Relatrice della serata era stata la Dottoressa Daniela Negri che aveva il compito di aiutarci nella riflessione, in considerazione delle sue esperienze in Ecuador e in Perù. Un momento di approfondimento, grazie al quale, trovare una risposta, circa la nostra responsabilità sulle modalità con le quali ci rapportiamo con il Creato in rapporto a quanto scritto da Papa Francesco nella sua “laudato si”.

La relatrice ha aperto il suo intervento partendo dal documento della CEI dal titolo “Ringraziamento per un dono” in occasione della 67ª “giornata del Ringraziamento” e che si è prefisso tre sfide riguardanti la sostenibilità, l’economia civile e l’agricoltura sociale e che ha poi sviluppato con l’ausilio e la proiezione di dati e documenti .

Una serata che avrebbe certamente meritato una presenza maggiore di pubblico in considerazione del fatto che la terra è coltivata dagli agricoltori, ma l’ambiente è di tutti e tutti dobbiamo contribuire alla sua salvaguardia attraverso comportamenti quotidiani responsabili.

La mattinata è iniziata con la Santa Messa celebrata da Don Attilio, arricchita dalla presenza del coro accompagnato da Casali Enea alla chitarra e Masseroni Paolo all’organo, all’offertorio sono stati portati prodotti della terra. La funzione religiosa si è poi conclusa con la benedizione dei fedeli sul sagrato e successivamente dei vari mezzi agricoli. La mattinata si è conclusa con un rinfresco, preparato dalle volontarie dell’Oratorio.