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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Al Sottoscritto è sempre piaciuto fare informazione, soprattutto a sostegno delle varie attività locali, con articoli che ho sempre sottoscritto di persona. Anche in questo caso, oltre a fare cronaca, raccogliendo notizie, per quanto possibile, dalle fonti ufficiali, completando il tutto con le mie valutazioni personali e con gli umori raccolti tra la gente.

Passando alla notizia, informiamo che anche le due comunità di Pescarolo e Pieve Terzagni, entrate nell’Unità Pastorale Cafarnao nel 2014, dopo una gestione di Don Francesco Castellini durata circa 20 anni, saranno coinvolte nei momenti di partenza e nuovi arrivi in programma anche nell’Unità Pastorale Cafarnao, che riportiamo secondo i dati raccolti.

Per quanto riguarda la partenza, sarà Mons. Attilio Arcagni a lasciare l’Unità Pastorale, celebrate le Messe di saluto nelle varie Parrocchie, nelle domeniche 29 agosto e 5 settembre, rispettivamente negli orari 9.30-11 e 18 nella prima nelle Parrocchie di Vescovato, Pescarolo e Pieve Terzagni e nella seconda in quelle di di Gabbioneta, Binanuova e Ca’ De’ Stefani, per entrare poi nella nuova Parrocchia di S. Agostino in Cremona.

Domenica 12 settembre ci sarà l’ingresso ufficiale dei nuovi parroci, Don Giovanni Fiocchi che avrà funzioni di moderatore e il Co Parroco Don Alessandro Bertoni, previsto in Rocca a Vescovato per le ore 18 di sabato 18, seguiranno poi le Messe nelle altre Parrocchie.

Nel caso specifico di Pescarolo l’appuntamento è in programma per le ore 18 di domenica 19 settembre. Anche se tutti i dati per conoscere meglio i due nuovi arrivi si possono trovare sul sito della Diocesi, ne riportiamo una sintesi.

Don Giovanni Fiocchi è nato nel 1959 a Cassano d’Adda ed è stato ordinato Sacerdote nel 1983. E’ stato Vicario nelle Parrocchie del Cambonino a Cremona e a Rivolta d’Adda. Nel 1998, non essendo allora ancora sentita la carenza di parroci, chiese e ottenne di andare come “Fidei Donum” in Albania, dove è rimasto per 19 anni.

Don Alessandro Bertoni è nato nel 1977 a Codogno e cresciuto nella Parrocchia del Roggione. Diplomato all’IPIAL come tecnico per l’industria del mobile e dell’arredo, nel 2002 si è poi laureato in “Design” al Politecnico di Milano. Dopo il servizio Civile nella Croce Rossa e aver fatto vari lavori come operaio e impiegato, entrava in Seminario nel 2008. Nominato Diacono nel 2014, veniva poi nominato Parroco nel 2015.

Le mie valutazioni partono dal 2014, quando l’Unità Pastorale Cafarnao aveva 5 Parroci. Oltre al coordinatore Mons. Attilio Arcagni, c’erano Don Thomas, Don Paolo, Don Bernardino e Don Marco. Il primo ad essere spostato fu Don Marco (addetto agli Oratori), poi Don Paolo e Don Bernardino. Dai cinque iniziali vennero quindi ridotti a due, ai quali vennero poi affiancati, nel giro di un paio d’anni circa, prima Don Pedro (passato poi alla Parrocchia di Stagno lombardo) e successivamente da Don Alberto, nel periodo del Diaconato, poi nominato Parroco nel niugno 2021 e trasferito a Soresina.

Inutile segnalare l’ottima impressione che lasciarono questi ultimi e purtroppo finita come abbiamo scritto sopra. Certamente tutti questi cambiamenti, non hanno favorito un dialogo costruttivo, mancanza che non va certamente attribuita ai rimasti, tenendo conto delle difficoltà create a loro, anche da problemi di salute, hanno fatto quello che potevano.

Nonostante i miei 80 anni suonati, non rinuncio a dire il mio no, come per l’Unione dei Comuni, anche in questo casom ad una scelta Pastorale della Diocesi che rispetto ma che non condivido. Pensiero condiviso anche da altri, almeno a parole, ma che poi preferiscono, scelta loro che rispetto, restare dietroa le quinte, o nascondersi tra i se e i ma, che in pratica significa che va bene così, restando io la solita pecora nera, ma per il sottoscritto alla mia età non è un problema.

Come il Comune, anche l’Unità Pastorale è una grande famiglia, con però meno disponibilità finanziarie che, senza perdere la sua originalità e le sue tradizioni, può dare ugualmente efficienza e gestione sana. Certo molto più impegnativo oggi il compito dei Parroci, per chiamare a sé i fedeli, ma guardiamoci attorno, quali sono i grandi risultati dopo 7 anni di Unità Pastorale? Il nostro riferimento riguarda Pescarolo, realtà che viviamo quotidianamente. Abbandonate al loro destino le chiese di San Rocco e della Senigola, certo non facile far capire certe cose a chi non le ha vissute.

Risolti i problemi della chiesa, dell’Oratorio, del teatro? Oltre ad avere palazzo Parravicini pressochè completamente in disuso, si rivolterà nella tomba chi contribuì alla sua acquisizione. In tema di fedeli le chiese si sono riempite ? D’accordo che i Parroci dicano, ci siamo sempre alle Messe, ai funerali e quando siamo chiamati.

Concludendo inevitabile il nostro saluto, certo di interpretare il pensiero della comunità di Pescarolo, a Mons. Attilio, unitamente ad un grazie per il suo impegno e un benvenuto ai nuovi in arrivo, in aiuto a Don Thomas e, come nel 2014, caricandoci di entusiasmo e speranza, con l’auspicio che non ci lascino l’anno prossimo

(Nell’immagine di copertina, Mons. Attilio riceve a Pescarolo S.E. il Vescovo Dante Lafranconi in occasione delle Cresime nel novembre 2014.)