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Con l’approvazione della Legge di Bilancio per il 2021 viene prorogato il pacchetto di incentivi del Piano Transizione 4.0. E’ stato confermato il rinnovo biennale per tutte le misure (con un anticipo al 16 novembre per gli investimenti 4.0 e non), l’innalzamento dei massimali e delle aliquote secondo uno schema a scalare.

Il Credito di imposta per gli investimenti sale dal 6% al 10% per il 2021, e fino al 15% per beni funzionali al lavoro agile, con un tetto massimo di 2 milioni di euro. Agevolati al 10% anche i software tradizionali per un importo massimo di 1 milione di euro.

Per le PMI con ricavi sotto i 5 milioni di euro ci sarà inoltre la possibilità di utilizzare il credito in un’unica quota annuale.

Per quanto riguarda il Credito di imposta per gli Investimenti 4.0 il tetto degli investimenti sale a 20 milioni di euro con 3 differenti aliquote: al 50% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, al 30% per investimenti oltre 2,5 mln di euro e fino a 10 mln di euro e al 10% per investimenti oltre 10 mln di euro e fino a 20 mln di euro

Per l’acquisto di software 4.0 l’aliquota sale dal 15% al 20% delle spese con tetto a 1 milione di euro.

Il Credito di imposta Ricerca, Sviluppo e Innovazione passa invece dal 6% al 10% per progetti di innovazione, dal 10% al 15% per progetti 4.0, dal 12% al 20% per l’attività di ricerca. Il massimale è elevato a 4 milioni di euro per le attività di ricerca e a 2 milioni per attività di innovazione.

Resta invariato lo schema agevolativo del Credito di imposta per la formazione 4.0 ma viene ampliato l’elenco delle spese ammissibili, che comprende le spese di personale relative ai formatori, i costi di esercizio (viaggi, materiali ecc.), le consulenze e le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione.

Ci potrebbero essere però altre novità già per fine mese, in quanto il Governo sta lavorando a una rimodulazione delle misure inserite nel Recovery Plan al fine di rispondere alle richieste di Bruxelles.