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Guastalla, Reggio Emilia. Guastalla nella pianura reggiana, antica capitale gonzaghesca sul Po, a una ventina di chilometri da Sabbioneta e a una trentina da Parma e da Mantova, si svolge sabato 27 e domenica 28 settembre la mostra mercato di varietà tradizionali di frutti, fiori, ortaggi, sementi
e razze di animali rurali.frutti antichi

“Piante e Animali Perduti”, uno degli eventi di maggior richiamo degli inizi d’autunno, dalla mattina al tramonto, ogni angolo e via del centro di Guastalla, è punto di riferimento nazionale nel panorama degli appuntamenti dedicati alla biodiversità e all’universo rurale che la contemporaneità, nella sua corsa verso il futuro, sta dimenticando, con tutte le sue tradizioni e i suoi antichi “saperi”. Un ricco calendario di iniziative dedicate alla conservazione e alla tutela della biodiversità, con un’attenzione particolare per varietà e specie antiche spesso dimenticate, del mondo vegetale, ma anche animale, riesumando l’esperienza degli agricoltori custodi delle specie vegetali e razze domestiche in via di estinzione.rose

“Piante e animali perduti” è lo scenario privilegiato per scoprire il fascino di antiche collezioni di fiori, presenze immancabili nei giardini storici italiani, come rose antiche, ortensie, camelie ma anche aster, gaura, dianthus, clematis oltre a erbacee perenni, piante acquatiche e fitodepuratrici e graminacee ornamentali, erbe entrate negli ultimi anni nel cuore dei giardinieri. Un giardino sorprendente, dove il profumo ormai sconosciuto di fiori dimenticati porta alla scoperta di frutti e piante rare.frutti antichi

Per un weekend tornano alla ribalta anche frutti poco noti dal sapore intenso come il melo campanino, il melo decio, il cotogno, il pero nobile, il giuggiolo, l’uva fogarina e termarina. In primo piano anche mele e pere di ogni forma, colore e provenienza protagoniste di mostre pomologiche di frutti dimenticati con centinaia di campioni. Non manca poi un grande mercato di sementi e ortaggi e l’ esposizione e la vendita di prodotti tipici e d’artigianato. Tra le mostre si segnala quella di peperoncini piccanti provenienti da tutto il mondo. Ma Piante e animali perduti è anche il luogo in cui si parla di “giardini da mangiare”, tante le piante commestibili e i fiori che abbelliscono giardini e balconi come ad esempio la calendula, la lavanda, la camomilla, la rosa, di giardini perduti delle antiche corti, di piante rare, e di bonsai.tabarro

In programma anche antichi giochi di strada, patente asinina ed esplorazioni a dorso d’asino per bambini, falconeria, laboratori artigiani, Bric-à-brac mostra mercato di vintage. Per gli amanti del tabarro da non perdere la sfilata tra le vie del centro con la presentazione dell’associazione “Confraternita del Tabarro degli Antichi Dominii Estensi”, il mantello a ruota della pianura, da nebbie e da bicicletta ricordato anche da Cesare Zavattini con una splendida poesia.guastalla

Con il Palio di San Lucio, presso il Conservatoio del Chiostro di Palazzo Ducale, alle ore 16, va in scena la sfida a colpi di parmigiano-reggiano fra i caseifici rivieraschi del Po. Mentre il Palio della rossa è una sfida a colpi di Parmigiano-Reggiano con giuria popolare tra diversi esempio di formaggio prodotto solamente dal latte delle bovine dal mantello rosso di razza reggiana, salvata dall’estinzione da un gruppo di allevatori illuminati a partire dagli anni Ottanta.

Oltre alle prelibatezze agroalimentari locali come il parmigiano reggiano, il lambrusco, l’aceto balsamico e la mostarda quest’anno si svelano tutti i misteri dello gnocco fritto, una specialità dell’Emilia, dalle antiche origini longobarde che appartiene alla cosiddetta “cucina povera”. Il programma include secondo un approccio multidisciplinare conversazioni, incontri letterari e presentazioni di libri. Non manca l’omaggio a Giorgio Celli (Verona 1935 – Bologna 2011), scienziato-umanista, docente universitario di entomologia, etologo, ecologo, poeta, drammaturgo, divulgatore di successo in televisione e sulla carta stampata.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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