Brescia. “ Ore 10 e 12 minuti, 8 rintocchi di campana e un minuto di silenzio in Piazza Loggia”  Da quarantaquattro anni il 28 maggio la città si ferma a ricordare una delle stragi più efferate e violente degli anni di piombo.

Tante le iniziative per l’anniversario, tra presentazione di libri, convegni, concerti, che coinvolgono studenti e cittadini per far fede al motto “Sempre per la verità” che ha sostenuto i famigliari delle vittime e la Casa della Memoria nel lungo iter giudiziario per la ricerca della verità e della giustizia.

È doveroso non dimenticare quanto accaduto quel giorno: 28 maggio1974. E’ mattina. In piazza Loggia c’è una manifestazione sindacale antifascista. Piove. Molti manifestanti si sono riparati sotto i portici. 10 e 12 minuti, un boato. Una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti deflagra: è una strage.

Rimangono uccise sul colpo sei persone, altre due moriranno alcuni giorni dopo. Sono: Giulietta Banzi Barzoli, 34 anni insegnante; Livia Bottardi Milani, 32 anni insegnante; Euplo Natali, 69 anni pensionato;Luigi Pinto, 25 anni insegnante; Bartolomeo Talenti, 56 anni operaio; Alberto Trebeschi, 37 anni insegnante; Clementina Calzari Trebeschi, 31 anni insegnante; Vittorio Zambarda, 60 anni operaio. Le vetrine di uno storico negozio di abiti della città vanno in frantumi e feriscono decine di persone. Alla fine saranno un centinaio i feriti.

A giugno del 2017, dopo 43 anni di indagini, depistaggi, mezze verità, cinque istruttorie, tredici dibattimenti,  la sentenza definitiva per la strage di piazza Loggia: ergastolo per gli “ultimi” imputati, il neofascista Carlo Maria Maggi e l’ex informatore dei servizi segreti, alias Tritone, Maurizio Tramonte. A Roma la cassazione ha confermato la convalida del verdetto dell’appello bis. In piedi ad ascoltare il verdetto del tribunale Manlio Milani, presidente della Casa della Memoria e marito di una delle otto vittime della strage, che in questi anni, con famigliari e cittadini, non ha mai smesso di lottare per la verità e la giustizia.

La Casa della Memoria ha stilato un calendario di incontri che culmineranno con la giornata del 28 maggio in Piazza Loggia per la commemorazione ufficiale, dalle 8,30 con la celebrazione della messa, l’arrivo in piazza delle scuole, l’annullo filatelico, l’incontro con i famigliari. Alle 10,12 gli 8 rintocchi delle campane. Poi una serie di iniziative riempiranno la giornata sino al concerto finale alla chiesa di San Francesco, in occasione del 55° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, “Concerto in memoria delle vittime di Piazza Loggia”.In evidenza anche la presentazione del libro: “Piazza Loggia schegge di memoria”, edizioni Grafo, lunedì 21 maggio alle ore 18 presso palazzo Loggia. Si legge nella prefazione del libro: ““Non si può ricordare qualche cosa a cui non si è pensato e di cui non si è parlato con se stessi”. Nel momento in cui Casa della Memoria ha deciso di raccogliere in un volume, l’annuario 2014, i documenti della commemorazione del quarantennale della strage di Piazza della Loggia, queste parole di Hannah Arendt mi sono parse particolarmente adatte per descrivere il processo di interiorizzazione che la nostra comunità ha compiuto nel corso degli anni, riguardo a questa drammatica pagina della sua storia.

Mercoledì 23 maggio, sempre a palazzo loggia la presentazione del libro: “Gli eroi di via Fani”, sui 5 agenti della scorta di Aldo Moro, scrive Mario Calabresi nella prefazione: “Quando chiuderete le pagine di questo libro potete dire di conoscerli, quei cinque uomini cammineranno con voi e non potrete più dimenticarli.

Giovedì 24 maggio conferenza – dibattito “Tutta la verità sulla strage di piazza Loggia” presso la sede di Solidarietà Viva in via del Brolo 71.

La mostra “Sguardi Sospesi” al salone Vanvitelliano di  Palazzo Loggia dal 26 al 31 maggio, a cura di Albano Morandi e Ken Damy le fotografie dei volti della gente, attoniti per la strage, che in quei giorni chiedeva verità e giustizia.

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