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Brescia. Otto rintocchi di campane della città e un minuto si silenzio alle ore 10 e 12 minuti.

Domenica 28 maggio risveglieranno nella memoria collettiva una strage, quella di Piazza Loggia, che ha segnato indelebilmente non solo la città di Brescia ma l’intera nazione e la sua storia.

A 43 anni dalla mattina del 28 maggio del 1974 la cittadinanza civile ritorna in piazza Loggia per ribadire con forza: “Sempre per la verità”.

Dalle 8,30 del mattino sino al tardo pomeriggio molte saranno le iniziative in ricordo e onore delle vittime, ma soprattutto per tenere sempre in vita la memoria di coloro che in quella mattina piovosa di maggio persero al vita per affermare gli ideali di fratellanza e giustizia sociale, in un momento difficile della storia italiana.

Un iter giudiziario durato più quarant’anni e ancora in corso, 5 processi, 3 inchieste con un milione di pagine scritte, 1.500 testimoni, 10 sentenze e per ora nessuno colpevole ha pagato.

È bene ricordare i loro nomi e il loro impegno nella società: Giulietta Banzi Barzoli, 34 anni insegnante. Livia Bottardi Milani, 32 anni insegnante. Euplo Natali, 69 anni pensionato. Luigi Pinto, 25 anni insegnante. Bartolomeo Talenti, 56 anni operaio. Alberto Trebeschi, 37 anni insegnante. Clementina Calzari Trebeschi, 31 anni insegnante. Vittorio Zambarda, 60 anni operaio.

Il programma e le mostre

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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