Mi vengono inviati i “disegni” di Piccola Peste, maschio, 32 mesi

In effetti, i tre scarabocchi non intenzionali che mi sono stati inviati indicano, come la Mamma scrive, momenti di turbamento e di disagio.
La Signora mi scrive che questo stato è iniziato tre mesi fa, ma che nulla è cambiato nell’iter familiare.

Quando si tratta di bambini così piccoli, è sempre bene tenere presente che non esiste solo la famiglia, intesa in senso stretto. Hanno grande incidenza sull’umore anche i cambiamenti che, a noi adulti, possono sembrare infinitesimali.

La perdita di un giocattolo, il togliere un’abitudine, il cambiamento di un orario del sonno o del cibo, la presenza di adulti sconosciuti, addirittura un trasloco possono incidere.

Credo di avere già raccontato l’episodio di quella bimba che distruggeva, con aggressività e lacrime ed urla, tutte le foto in cui compariva, assieme ai genitori. Un mistero, fino a che ho chiesto ai parenti se qualcuno fosse morto, in casa…sì, era defunta la sorella della nonna.

E la nonna, ogni volta che la bimba andava a trovarla, le faceva baciare la foto della “non più tra noi”, specificando che era lassù…e non sarebbe più tornata. La mente dei bimbi ha una propria logica, ferrea e consequenziale. La bimba ha dunque appaiato il concetto di “foto” con quello di “morte”.

Non desiderando che i suoi genitori defungessero ed andassero lassù, lontano da lei, distruggeva le prove probabili di tale fatto… Terminato il rituale del bacio alla foto della defunta, pian piano si è tornati alla normalità.

Credo che Piccola Peste abbia subito un trauma, passato sotto la superficie dell’attenzione del mondo degli adulti, e che questo episodio abbia delle basi di riscontro con il rapporto tra i genitori.
Li ha visti discutere, magari animatamente?
Il fatto che sia aggressivo con entrambi potrebbe dare adito a questa spiegazione. Ha sentito uno dei due parlare a voce più alta della norma, magari indispettito?

L’aggressività, non mi stancherò mai di ripeterlo, non è che una compensazione ad una paura. Consiglierei la Mamma di far disegnare al bimbo in più occasioni, magari tenendo conto (e scrivendolo per inviarmelo) di quello che dice mentre disegna.

Poiché il segno grafico indica che Piccola Peste è sostanzialmente buono, non aggressivo di suo, ma che riflette una situazione capitata e che possiede logica, ascoltare quello che dice potrebbe essere fonte preziosa di informazione. Attenzione.

Non ho detto di fare domande: le domande intimidiscono, sono spesso invasive. Ascoltare e segnare quello che dice, mentre produce, invece, è cogliere il pensiero…e col pensiero, anche il disagio, mentre traccia il Segno.

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.