Tempo di lettura: 3 minuti

Cremona – Ancora una volta il mondo immaginifico di Pinocchio è stato capace di fare incontrare due realtà che spesso vivono separate, la scuola e il teatro.

Prendendo spunto dallo spettacolo Pinocchio di Antonio Latella in cartellone nella Stagione di Prosa 2017/18 del Teatro e dalla favola classica di Collodi è nata la
collaborazione tra l’IIS Stradivari di Cremona (studenti dei corsi del Liceo Artistico, Moda, Arredo) e il Teatro Amilcare Ponchielli.

Piccoli Pinocchio in mostra
Piccoli Pinocchio in mostra

Un incontro che è anche una prima volta per il nuovo “polo artistico” nato all’interno dell’IIS Stradivari, un primo progetto in cui le diverse anime della scuola si sono impegnate sullo stesso fronte per dar vita a installazioni che integrano diverse forme d’arte.

La mostra presenta due sezioni: una in Sala Rosa a cura degli studenti della 4° e 5° A della Sezione scenografia del Liceo Artistico Stradivari, e una nel Ridotto realizzata dagli alunni delle classi 2B, 3 e 4 Moda e 5 Arredo.

Il progetto è stato possibile grazie all’impegno dei docenti Ferdinando Ardigò, Cristina Biondi, Dino Ferruzzi, Daniela Parrella, Mariateresa Soldi, Ilaria Visioli, Giacomo Volpi.

Nella Sala Rosa le opere realizzate dai giovani studenti, collocate nello spazio della Sala Rosa del Ridotto danno vita attraverso frammenti d’esistenza al burattino collodiano.

I manufatti, piccole porzioni di scenografia, realizzati dai singoli studenti, prevalentemente con carte e materiali vari, saranno sistemate tutte insieme, posate sul pavimento o su improbabili supporti a formare un’unica grande installazione.

Un video, dedicato al mare e al canto delle balene, chiaro riferimento alla storia collodiana, interagirà con le piccole sculture.

Piccole sculture e una coda di balena
Piccole sculture e una coda di balena

Le immagini video, nell’impatto con le superfici cartacee, appariranno volutamente frammentate e precarie come la vita del burattino, per ricostituirsi su uno schermo di fondo che chiude la scena, schermo che ingloba le ombre di questa singolare installazione.

Nel Ridotto il progetto realizzato dagli alunni è un lavoro laboratoriale, legato alla realizzazione degli abiti e alla lavorazione del legno.

Lo splendido soffitto del Ridotto sarà coperto da un tessuto cucito e immaginato dai ragazzi, che rappresenta il naso del burattino di Collodi.

Sul pavimento in modo speculare troveremo i trucioli e da questi trucioli nasceranno le figure di Pinocchio, vestite con gli abiti che rappresentano le trasformazioni che il burattino ha subito partendo dal suo creatore Collodi, passando per le rappresentazioni di Comencini e di Benigni, per giungere all’immagine del Pinocchio essenziale di Latella.

Tra i trucioli altri oggetti in legno, alcuni dei quali non finiti, a rappresentare quello che Pinocchio, come ognuno di noi, poteva essere ma non è stato.

Il lavoro, pur essendo profondamente legato all’attività laboratoriale, è partito da una fase di analisi letteraria, cinematografica e teatrale. Ciò ha dato modo agli allievi di riflettere sul significato della figura di Pinocchio e li ha portati a ragionare su quello che questa storia rappresenta metaforicamente.

I ragazzi sono così riusciti a legare strettamente l’attività pratica all’aspetto culturale e concettuale (aspetto questo che caratterizza la nostra scuola).

Da questo percorso che ha visto il coinvolgimento delle diverse discipline, Lettere, Disegno, Laboratorio di moda e Laboratorio del legno, è partita una riflessione sulla figura del padre, che crea e quindi plasma e condiziona i propri figli, lo stesso padre che donando la vita dona allo stesso tempo la morte, una riflessione sull’idea che ognuno in potenza è un’infinità di possibilità, ma in atto è una sola persona, e ancora sulla menzogna sociale e personale, sulla scuola che è allo stesso tempo crescita e prigione di corpi e di idee.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *