Verona. La Biblioteca Civica di Verona ha organizzato la mostra Pinocchio. Storia di un burattino attraverso la collezione Fusari, di cui Popolis ne aveva dato notizia, che avrebbe dovuto rimanere aperta al pubblico sino a domenica 29 marzo, ma per l’emergenza la mostra ha chiuso in largo anticipo.

Data l’impossibilità di visitare di persona i libri in mostra, la Bibloteca ha pensato di preparare una mostra virtuale composta da materiali diversi che, speriamo, possa fare apprezzare a coloro che non hanno avuto il tempo per la visita, la bellezza di Pinocchio e il valore artistico delle opere selezionate.

In mostra c’era la passione e sapere artigiano maturato da generazioni che hanno dedicato la loro vita alla legatoria di qualità, questo si respira tra le mura della bottega legatoria Fusari. Tra i tanti libri rilegati dall’antica legatoria, che ora si trova a Bovolone, ma la sua storia comincia nelle vie del centro di Verona, ci sono quelli dedicati a Pinocchio.

Ben 5 video realizzati con cura ci porta virtualmente, da casa, alla mostra dedicata alla Collezione Fusari: una raccolta di 150 edizioni storiche, da quella del 1887 di Felice Paggi illustrata da E. Mazzanti alle edizioni Bemporad illustrate da C. Chiostri, A. Bongini e A. Mussino, alle edizioni Salani degli anni ‘20 agli anni ‘60.

Alle edizioni Marzocco, Paravia, De Agostini, Vallardi e Vallecchi, collezionate con sapiente passione dal mastro legatore Andrea Fusari di Bovolone. È esposta anche l’edizione a tiratura limitata, premiata dalla Fondazione Carlo Collodi, edita da Legatoria Fusari e illustrata da S. Bellani.

Alla Collezione si affiancano le edizioni contemporanee patrimonio della Biblioteca Civica, valorizzate in un percorso espositivo in Biblioteca Ragazzi e a disposizione per la lettura e la consultazione, e l’allestimento dei burattini di Nino Pozzo dedicati alla storia di Pinocchio, facenti parte del Fondo Pozzo – Campedelli della Biblioteca Civica, lungo la Vetrina su via Cappello.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.