Brescia. Tutto è pronto, o quasi, all’Ottava per accogliere il concerto di Piergiorgio Cinelli con la registrazione live del suo nuovo progetto, il disco “Pirlo, pota e rock&roll” Sabato 8 aprile alle ore 21. L’Ottava è un istituto artistico musicale, con una sala per eventi dove organizza serate di musica e incontri con gli autori.

Il cantautore di natali valtriumplini presenterà, nel corso della serata, brani mai trasposti su disco e alcuni inediti che andranno a formare la track list di quello che sarà il suo nuovo album. Lo scopo è quello di fissare su disco lo show tipico di Piergiorgio caratterizzato, negli ultimi anni, dal dialogo tra canzoni e interventi comici che coinvolgono direttamente il pubblico. Anteprima a questa nuova produzione è il singolo “Enciochetàs söl Garda”, già disponibile online.

Piergiorgio Cinelli, chitarra e voce, sarà accompagnato nella performance da Michele ‘Poncio’ Belleri, chitarra e voce, e Andrea Bettini, fisarmonica e voce. I tre, infatti, insieme formano il Saretrio, una formazione già consolidata e collaudata da un paio d’anni, composta da tre musicisti con origine a Sarezzo, in provincia di Brescia.

L’ingresso è gratuito per i possessori di tessera associativa. Il costo del tesseramento annuale è di 5 euro.

Di lui Piergiorgio, cantautore e archeologo, scrive nel suo sito delle sue passioni: “Cinelli Piergiorgio nasce a Brescia nella seconda metà del ventesimo secolo dopo Cristo. Sin da piccolo la musica e l’archeologia esercitano su di lui un’irresistibile attrazione. Infatti le prime esperienze musicali sono legate alla sua precocissima presenza nell’organico del coro della Parrocchia di Sarezzo.

Le prime esperienze archeologiche si limitano invece allo scavo di poco profonde buche durante le oziose estati saretine nell’orto dei nonni paterni. Da allora le sue due passioni-professioni si legano, si intrecciano, si scambiano e si alternano fino a condurre poco serenamente il nostro all’alba del ventunesimo secolo.

In questi ultimi, operosissimi anni le due attività si intersecano in maniera ancora più stretta e solida tanto da portarlo a confondere in maniera imbarazzante i caratteri di due strade così diverse. Non è raro vederlo cantare a squarciagola mentre pazientemente riporta alla luce preziose testimonianze del nostro glorioso passato o esibirsi sul palcoscenico con piccone, badile e carriola al posto dell’amata chitarra acustica.”

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.